mercoledì 31 maggio 2017

LA CORALE CITTA’ DI NETTUNO IN CONCERTO NELLA BASILICA DI SANT’AGNESE FUORI LE MURA DI ROMA.

Domenica 28 maggio, ad una sola settimana dalla felice trasferta in Umbria ad Assisi, la corale “Città di Nettuno” annovera un ulteriore successo nella maestosa Basilica di Sant’Agnese fuori le mura a Roma. Il Coro polifonico della Basilica di Sant’Agnese ha dato prova, unitamente alla corale di Nettuno, di saper affrontare brani anche molto impegnativi e per cui è necessaria una grande disciplina ritmica. La versatilità dei brani proposti, per lo più, vista la meravigliosa cornice, di carattere sacro, con i loro suoni potenti e struggenti allo stesso tempo, ha favorevolmente impressionato il numeroso pubblico presente. La qualità della prova delle due corali è stata molto apprezzata ed ha ampiamente ripagato il paziente e meticoloso lavoro fatto dai due Maestri, Roberto Musto per la Corale di Sant’Agnese e Stefano Terribili per la Corale di Nettuno. Nelle esecuzioni dei brani a cori riuniti, in cui sono stati eseguiti l’Ave Verum di Mozart e l’Inno alla Gioia dalla nona sinfonia di Beethoven, è stato possibile riconoscere nei cantori la stessa sensibilità nell’approccio musicale e il medesimo rigore. Nell’ascoltare l’armonia e l’equilibrio dell’esibizione viene spontaneo il raffronto con una performance orchestrale. Infatti già il grandissimo e impareggiabile direttore d’orchestra Claudio Abbado ricordava queste affinità. Diceva che in un coro ogni persona deve essere concentrata sulla relazione della propria voce con le altre. Quindi imparare a cantare insieme significa imparare ad ascoltarsi l’un l’altro.Il coro, quindi, come l’orchestra è l’espressione più valida di ciò che sta alla base della società: la conoscenza e il rispetto del prossimo che si veicolano anche attraverso l’ascolto reciproco e la generiosità nel mettere le proprie risorse migliori al servizio degli altri. Valori,tra l’altro che sintetizzano in pieno il pensiero religioso. Il coro polifonico della Basilica di Sant’Agnese, già ospite a Nettuno nella rassegna annuale per la festa di Santa Maria Goretti, nasce nel 1980 e, dal 1999, è diretto dal M° Roberto Musto. La Corale ha un repertorio che spazia dalla polifonia rinascimentale, sacra e profana, fino alla musica contemporanea; ha partecipato a numerose rassegne corali e concerti sia in Italia che all’estero a volte insieme a diverse formazioni orchestrali. La prova già di per sé assolutamente impeccabile si è avvalsa di una cornice che ha reso il tutto indimenticabile: la serata di maggio con il tipico tepore romano e i suoi odori, ma soprattutto la visione dei Cori riuniti sotto lo splendido catino absidale della Basilica. La decorazione musiva con la Martire immobile e assorta al centro del catino con ai piedi gli strumenti del suo martirio, spada e fuoco, con l’empireo stellato dal quale sporge la mano divina che regge una corona sul capo della Santa è stata una visione che resterà negli occhi degli astanti come resterà nei cuori la melodia dei brani ascoltati. Dopo i sentiti ringraziamenti per la generosa e affettuosissima ospitalità la Corale città di Nettuno ha omaggiato il parroco di Sant’Agnese fuori le mura con un quadro raffigurante l’immagine di Santa Maria Goretti. Due Sante: Agnese e Maria Goretti, martiri entrambe per conservare la loro purezza, una comune visione nel servire Dio. Anche attraverso questa linea spirituale che lega le due Corali si spera che i rapporti, già saldi, possano essere duraturi e proficui e le due realtà corali possano nel tempo incontrarsi con maggiore assiduità.
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