mercoledì 28 settembre 2016

La corale "Città di Nettuno" ad Augusta.

Da molti anni la corale "Città di Nettuno” collabora con la comunità Passionista del Santuario all'organizzazione della Rassegna delle corali polifoniche in onore dei festeggiamenti della compatrona Santa Maria Goretti. Tale evento ha ormai raggiunto grande interesse e notevole partecipazione da parte dei migliori cori nazionali ed esteri. L'importante appuntamento culturale richiama a Nettuno oltre 300 coristi ogni anno, la cui presenza costituisce anche occasione di soggiorno e di indotto economico per la nostra città. Fra i cori partecipanti si creano rapporti di scambio che contribuiscono non solo al confronto fra esperienze diverse ma danno anche la possibilità di far conoscere la nostra cittadina ad un vasto pubblico. Lo scorso anno è stato presente alla rassegna il qualificato coro Siciliano della città di Augusta che ha soggiornato sul nostro territorio per 4 giorni e, apprezzando la spiccata ospitalità dei coristi Nettunesi, ha invitato la corale di Nettuno in Sicilia in occasione di una loro manifestazione programmata dal 23 al 25 settembre u.s. Per questa occasione la “Corale Città di Nettuno” ha animato la SS. Messa di sabato alle 18:30 nella chiesa di San Francesco di Paola e nella stessa ha tenuto alle ore 19:30 un meraviglioso concerto. La Chiesa di San Francesco di Paola edificata nel 1639 e ricostruita dopo il terremoto del 1693 è stata un palcoscenico ideale per il programma del concerto che spaziando tra Sacro e Profano ha consentito alla corale di Nettuno di mostrare le potenzialità di cui è dotata. La fatica del viaggio, è stata ampiamente ripagata dall’accoglienza ricevuta e dalla bellezza del posto. La Sicilia, per chi non la conosceva, è stata una piacevolissima sorpresa. Affascinante ed emozionante la traversata dello stretto di Messina che collega la sponda calabrese con la sponda siciliana. Vedere contemporaneamente i due pilastri montuosi dell’Aspromonte e dei Peloritani, il Mare Tirreno ed il Mare Ionio, rammentare la leggenda di Scilla e Cariddi, è stata un’esperienza che rimarrà impressa tanto quanto l’emozione che il coro di Nettuno ha avuto nel cantare nella deliziosa coreografia della Chiesa di San Francesco di Paola. La squisita ed elegante ospitalità siciliana si è concretizzata attraverso tutti i componenti della corale Jubilaeum che hanno, anche nei particolari più minuti, fatto di tutto per rendere indimenticabile la permanenza ad Augusta. In qualsiasi situazione il coinvolgimento dei rappresentanti del coro siciliano e dei i suoi dirigenti è stato totale e di un affetto straordinario. L’attenzione e l’accoglienza del parroco di San Francesco di Paola don Francesco Scatà e la cordialità del presidente del coro Jubilaeum Grazia Bottaro hanno scaldato il cuore di tutti. Grande la commozione nel ricordare le vittime del terremoto dello scorso 24 agosto nella zona di Amatrice. La Città di Nettuno annovera diversi concittadini tra le vittime. Molti nettunesi sono soliti trascorrere le vacanze estive nei luoghi colpiti dal sisma. Con l’immagine della Madonna dell’Addolorata a proteggerci dall’alto i due cori si sono scambiati doni e targhe commemorative per confermare la splendida amicizia che si è creata. Tra i vari omaggi la corale di Nettuno ha consegnato al cordialissimo parroco un quadro di S. Maria Goretti, compatrona particolarmente venerata nella Città di Augusta ed ora, entrando nel dettaglio della performance, non è eccessivo dire che è stato un trionfo. Sotto la direzione, sempre attenta, puntuale e briosa, del M° Stefano Terribili, coadiuvato al pianoforte dal M° Maria Teresa Chillemi in una chiesa stracolma, la “Corale Città di Nettuno” ha spaziato dal repertorio Sacro a quello Polifonico e lirico cui sono seguiti i brani più noti del folklore italiano e romano in particolare. Degni di menzione gli assoli del giovane tenore Roberto Maddaloni con il brano “Panis Angelicus”, e la soprano Maria Vittoria Mastracco con il brano “La Vergine Degli Angeli”. Particolarmente emozionante il medley del M° Francesco De Felice che al flauto ha interpretato Morricone. Si è reso necessario, per l’entusiasmo manifestato dai presenti, un bis con il quale il M° Terribili ha fatto ripetere a cappella Gabriel’s Oboe. Altrettanto emozionante la chiusura della serata con canti a cori riuniti conclusasi con l’esecuzione del “Va Pensiero” di Giuseppe Verdi.
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