venerdì 4 dicembre 2015

Roger Waters ospite a “Piazzapulita” su La7.










Nella serata del 3 dicembre Roger Waters leader dei Pink Floyd è stato ospite del talk “Piazzapulita” su La7. La puntata si è aperta con un'intervista al musicista sul tema della guerra con riferimento particolare alla grave crisi internazionale ed ai sempre più frequenti atti terroristici. Waters di cui è noto l'impegno pacifista e pro Palestina ha subito gravi ripercussioni dalle guerre mondiali con la perdita del nonno in Francia durante il primo conflitto 1914-1918 e quella del padre Eric, soldato britannico, ad Aprilia nei pressi del fosso della Moletta località Pontoni durante i tragici combattimenti del 1944. Nessun riferimento durante l'intervista ad Aprilia, che vide il cantante nel febbraio 2014 partecipare all'inaugurazione dei due memoriali dedicati al padre Eric Fletcher Waters, il monumento nel luogo dove morì il 18 febbraio 1944 e l'obelisco presso il piazzale dell'ex Istituto”Rosselli” ora Liceo “Meucci” quale messaggio di pace per le giovani generazioni apriliane. Nella rievocazione del conduttore Formigli della storia del padre morto nella “grande battaglia di Anzio” Roger non ha replicato.  E' Anzio, infatti, che, soprattutto all'estero, è spesso erroneamente l'unico riferimento di tutte le operazioni belliche post sbarco alleato per la liberazione di Roma. Si perpetua così quanto emerso dalle scene del film “Roger Waters The Wall” uscito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il 29 settembre: nessuna traccia di Aprilia. Grande delusione in Elisa Bonacini, presidente dell' Associazione “Un ricordo per la pace” che nel 2012, nella ricerca di notizie sulla morte del padre di  Waters, era riuscita fortuitamente a far sì che si realizzasse la visita del musicista ad Aprilia (e poi ad Anzio) mettendo in contatto il suo manager a Nuova York con Harry Shindler, veterano britannico, rappresentante in Italia della ITALY STAR ASSOCIATION 1943- 1945, che da anni si impegna nelle ricerche di informazioni sui soldati alleati dispersi  nella campagna d'Italia nel secondo conflitto mondiale. Shindler con l'autorizzazione di Roger riuscì nel 2013 ad ottenere dagli archivi britannici la documentazione di guerra sul sottotenente Eric Fletcher Waters; le mappe militari interpretate dallo stesso Shindler e dai suoi collaboratori di Ascoli Piceno, con il fondamentale contributo di geo-referenzazione della stessa associazione apriliana avevano rivelato precisamente il luogo di morte del padre del musicista in località Pontoni, ad Aprilia. Da qui Shindler ed Elisa Bonacini maturarono la decisione di formalizzare la richiesta al Comune di Aprilia affinché si realizzassero i monumenti ai caduti senza sepoltura, nella speranza di convincere il cantante a partecipare alle cerimonie di inaugurazione, ma la cattiva e confusa diffusione mediatica dell'evento, denunciata dalla Bonacini agli organizzatori nelle fasi di preparazione delle cerimonie, anziché dare rilievo ad Aprilia aveva spesso favorito Anzio che non si era fatta sfuggire l'occasione di concedere all'artista la cittadinanza onoraria nella stessa giornata della cerimonia ad Aprilia  del 18 febbraio 2014, attraendosi in questo modo l'attenzione internazionale. Dichiara con amarezza Elisa Bonacini: “Ma Roger avrà capito a fondo che Aprilia non è una “borgata” di Anzio”? e prosegue: L'Amministrazione apriliana che ha gestito l'evento e ha avuto in fase organizzativa contatti diretti con Roger ed il suo staff avrebbe dovuto lavorare affinché emergesse il nome della Città di Aprilia, considerando anche che Anzio si era già mobilitata per conferire al cantante la cittadinanza onoraria. L'allontanamento di una troupe di Tg1 RAI il 17 febbraio ai Pontoni, assecondando il desiderio di “riservatezza” di Waters fu davvero un azione discutibile. Lo stesso servizio del Tg1 della mattina seguente con le immagini dell'inaugurazione dell'obelisco nel piazzale dell’istituto d’istruzione di Via Carroceto, riportò come didascalia “Anzio”. Non posso nascondere la mia delusione per un evento tanto desiderato, cui tanto ho lavorato con il mio amico Harry Shindler nelle finalità condivise di dare rilievo storico alle sofferenze di Aprilia e dei suoi cittadini nel 1944. Lo stesso Shindler che era orientato in un primo momento nel voler realizzare il monumento ai caduti dispersi ad Anzio, aveva poi deciso a favore di Aprilia, e con mia grande gioia trovò l'approvazione di Waters nel collocarlo nel piazzale dell'edificio, ora di competenza del Liceo “Meucci”, nel quale si trova l'esposizione dei reperti della collezione di mio fratello Ostilio Bonacini “Un ricordo per la pace” sul tema “Aprilia in guerra: la Battaglia di Aprilia”. Mi auguro almeno che l'Amministrazione di Aprilia stia lavorando, come nelle mie possibilità sto facendo da tempo anche io, per riportare Waters ad Aprilia in un evento a favore di tutta la cittadinanza”.

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