sabato 7 febbraio 2015

EMOZIONANTE INCONTRO DI ENNIO BORGIA SOPRAVVISSUTO A DACHAU CON I BAMBINI DEL 1° ISTITUTO COMPRENSIVO DI APRILIA.







Si è tenuto giovedì 5 febbraio presso il 1° Istituto Comprensivo in Via Amburgo, ad Aprilia, l’incontro tra Ennio Borgia ed i ragazzi delle classi quinte della scuola primaria. Ennio era accompagnato da Elisa Bonacini, presidente dell'Associazione “Un ricordo per la pace” che nel 2011 scoprì la sua storia nell'attività di ricerca di testimonianze d’ex deportati nei campi di concentramento nazisti. L'Associazione di Aprilia promuove da diversi anni nel territorio pontino un progetto di raccolta di documentazione storica e sociologica sul periodo della seconda guerra mondiale, attraverso l'acquisizione di diari, fotografie, documenti, per realizzare un grande “Museo virtuale della memoria”, in cui anche la semplice esperienza di vita della “persona comune” acquisti dignità di essere ricordata: la storia d'Italia nella sua parte umana, nelle emozioni e nel vissuto anche dei suoi più umili protagonisti. Nato a Roma nel giugno 1927 ma residente dagli anni '60 ad Aprilia, Ennio Borgia è tra i pochi sopravvissuti ancora viventi al campo di concentramento di Dachau, il primo campo nazista costruito nel 1933 in Germania. La sua “avventura” iniziò nel febbraio 1944 quando ancora sedicenne, trovandosi a vivere una difficile situazione familiare poiché orfano di mamma dalla tenera età di 6 anni, pensò di lasciare Roma per raggiungere a Venaria Reale (Torino) il fratello Edelberto che aveva dovuto aderire all'Aeronautica militare della Repubblica Sociale. Giunto in treno a Caselle Torinese, si trovò però nel mezzo di uno scontro a fuoco tra avieri della Repubblica Sociale ed un piccolo gruppo di patrioti della “Brigata Davide, di carattere monarchico; cercando disperatamente una via di fuga, scappò per caso nella direzione dei partigiani monarchici, che lo incorporarono nella loro giovane formazione, ancora in via d’organizzazione e mal armata. Trascorse con loro circa due mesi fino a, quando, in un rastrellamento effettuato dalle SS a Sagrado, fu catturato con i compagni, imprigionato nella Risiera di San Sabba a Trieste e poi deportato nel maggio del 1944 quale “prigioniero politico” nel lager di Dachau, dove trascorse un anno infernale di privazioni alimentari, soprusi e cattiverie d’ogni genere. Nell’attesa dell'incontro con Ennio, i bambini della scuola primaria di Via Amburgo sono stati preparati dalle insegnanti in maniera veramente encomiabile, anche attraverso la proiezione del video “Ennio Borgia n. 69791 - Un sopravvissuto a Dachau realizzato nel 2011 da Elisa Bonacini dell'Associazione “Un ricordo per la pace” e distribuito gratuitamente agli istituti d’istruzione che ne facciano richiesta. L'evento è stato realizzato grazie all'interessamento dell'insegnante Tiziana Socciarelli e delle colleghe del Primo Istituto Comprensivo con l'approvazione del Dirigente Scolastico Enrico Raponi e del collaboratore vicario Vincenza Luisi. Ennio è stato accolto con un caloroso applauso; sono seguite poi le domande dei ragazzi che hanno stupito Ennio per la sensibilità dimostratagli. Un’esperienza indimenticabile vissuta dai bambini del plesso di Via Amburgo, perché solo il contatto diretto con gli oramai rarissimi ex deportati ancora viventi può rendere veramente tangibile l'immane tragedia dell'Olocausto che, come avrebbe rimarcato sempre Ennio, non si esaurì nella persecuzione sistematica e nello sterminio di sei milioni d’ebrei, ma coinvolse drammaticamente altri cittadini europei per tutte diverse motivazioni: oppositori politici, zingari, omosessuali, testimoni di Geova, criminali comuni, disabili fisici e psichici. Furono sei milioni di persone (non ebrei) che morirono nei campi nazisti a causa delle sevizie, del duro lavoro, della fame e delle malattie, ed è giusto ricordarlo sempre. Il 29 aprile prossimo Ennio Borgia sarà ancora a Dachau nella “piazza dell'appello” per partecipare all'importante cerimonia del 70° dalla liberazione del campo, avvenuta il 29 aprile 1945 con l'intervento della 45° Divisione Americana di fanteria. La storia di Borgia sarà approfondita dalla Bonacini in un libro di prossima pubblicazione, un volume “per non dimenticare” e per riflettere, auspicando che le tragedie del passato non si ripetano mai più, perché mai più le decisioni avventate dei "capi" del mondo si ripercuotano sulla popolazione innocente con il loro strascico infinito di sofferenze e di morte.  
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1 commenti:

Anonimo ha detto...

Davvero bello. Avrei voluto venire anche io.
Mercoledì parto per monaco,sono in terza media alla Madonna Della Neve di adro,Brescia.
spero che sia un'avventura toccante e che faccia capire a noi più giovani che nella storia dell'umanità non si potranno ripetere questi errori. Grazie.

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