venerdì 14 novembre 2014

Latina: Le due città (di Dario Bellini).



A Latina ci sono sempre di più due città ed è un bene che siano sempre più delineate e distinte queste due realtà. Scrivo questa lettera perché con orgoglio, come rappresentante di un movimento pacifico ed agguerrito come Latina in Bicicletta, voglio comunicare che anche la Fondazione Roffredo Caetani ci ha concesso il proprio patrocinio morale e gratuito al progetto del Sentiero della Bonifica Pontina. Il progetto in questione rappresenta un modello di sviluppo, quello sostenibile che è assolutamente praticabile e replicabile nel nostro territorio. Un modello troppo spesso favoleggiato dalla politica locale che stavolta però, quella parte di città di cui sopra, quel modello sta cercando di imporre, dal basso. Natura, agricoltura, turismo, sono le fondamenta sulle quali avrà successo questo progetto quando verrà realizzato, perché dovete spiegarmi cosa ha più senso su questo territorio se non un sentiero di 32 km immerso nella natura e nell’agricoltura che colleghi le due perle della nostra città: i Giardini di Ninfa al Lago di Fogliano, che sfrutta in più un’infrastruttura già esistente, quella dell’argine del Canale delle Acque Medie, oggi più che mai considerata fonte di problemi più che risorsa. Cosa ha più senso? Costruire palazzi? Cementificare centinaia di migliaia di metri cubi di territorio per costruire l’ennesimo centro commerciale dove spendere soldi che non abbiamo più perché non sappiamo più produrre ricchezza? O sarebbe meglio realizzare un itinerario naturalistico che permetta per esempio di far arrivare anche a Latina parte di quei 44 miliardi di euro (44 miliardi!) che ogni anno il cicloturismo europeo muove? Favorire gli agricoltori locali con leggi regionali esistenti e solo da rifinanziare come quella “dell’albergo diffuso” sviluppata da Di Resta per aiutare nella realizzazione di piccole attività recettive, ostelli, agriturismo, anche semplici luoghi dove poter vendere i propri prodotti ai viandanti sul modello del sentiero di Santiago di Compostela o dei numerosi tragitti cicloturistici presenti ormai in tutta Europa? Eccolo il senso di questa dicotomia, sempre più marcata tra le due città. La dicotomia che esiste tra due modelli di sviluppo e tra chi li porta avanti. Da una parte, cittadini, ex operai, semplici imprenditori o ex studenti a cui la laurea non è servita pronti a reinventarsi, a mettersi in gioco per dare un futuro a loro ed ai propri figli e dall’altra chi vi continua a proporre il modello ormai in crisi, quello che continua ad arricchire sempre i soliti pochi, fatto di consumo di territorio facendo finta che questo sia infinito, o che vi racconta che questo modello sia compatibile con l’altro. Non è così, non lo è più, dobbiamo dire basta alla speculazione edilizia perché si è costruito troppo e non c’è più bisogno di case, c’è bisogno di reinventarci una vocazione. Subito viene alla mente chi in questa battaglia investe tutta la sua energia come il neo Comitato del “Gigante Buono” contro i palazzinari ed i loro amici politici, subito mi vengono in mente gli alluvionati di Gionchetto che protestano con forza perché le loro case, costruite dove non si sarebbe dovuto, sono finite sott’acqua, contro due poveri funzionari inermi di un Consorzio di Bonifica impotente. Sono contento di questa dicotomia perché ora più che mai possiamo scegliere da che parte stare, che futuro dare a questa città e per questo ringrazio dal profondo del cuore tutti coloro che stanno sostenendo il nostro progetto e/o tutti coloro che stanno esponendosi per indicare un modello diverso. Hanno scelto!
Dario Bellini
Latina in Bicicletta
P.S.: Per firmare la petizione che sostiene il progetto - http://bit.ly/bonificapontina
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