venerdì 30 maggio 2014

LATITUDINE TEATRO° LATINA: FORM/AZIONE, 3-18/6/14.




Al via “form/Azione ovvero la vetrina dei risultati finali dei percorsi formativi di Latitudine Teatro° che vedrà in scena, dal 3 al 18 giugno, tutti gli allievi del centro di formazione e produzione teatrale diretto da Stefano Furlan; i saggi saranno presentati alle 21 nella sala teatrale della compagnia sita in Via Cisterna 3, a Latina. Come ogni anno, tantissimi gli allievi hanno deciso di intraprendere un percorso teso allo sviluppo delle capacità creative, della socializzazione e di una più intensa e consapevole relazione interpersonale. E’ l’idea dello scambio dell’esperienza e del confronto con gli altri ad animare la rassegna form/AZIONE nella quale confluiscono i saggi di tutti gli allievi, bambini, giovani, adulti e ragazzi delle scuole superiori, che per nove mesi si sono impegnati in un percorso dedicato alla formazione artistica che ha visto al suo interno alternarsi materie quale dizione, voce e tecniche di respirazione, storia del teatro, espressione corporea, recitazione ed improvvisazione. La grande novità della stagione è stata l’attivazione del laboratorio di Teatrodanza condotto dal danzatore Giordano Novielli. Entrando nello specifico della rassegna, il filo che quest’anno lega le performance finali è quello del diritto e dell’applicazione da parte dell’uomo di questo principio costituzionale nella quotidianità della propria esistenza. Si parla del diritto alla felicità, all’amore, alla vita, all’uguaglianza, alla lotta. “Affari (anche) tuoi” e “ Articolotre”, i saggi rispettivamente dei bambini e degli adulti di secondo livello, portano in scena proprio la Costituzione Italiana. I bambini, guidati da Adele Mattocci, partono da due interrogativi importanti: che cos’è una regola e cosa sono i diritti e in scena si potrà assistere proprio alle risposte che i bambini stessi, dimostrandosi più maturi di tanti adulti, sono stati capaci di dare e rappresentare. Mentre “Articolotre”, come evidente dal titolo, porta in scena un’analisi lucida e dissacrante ma anche disperata su uno degli articoli più importanti e discussi della nostra costituzione e anche qui vi sarà una domanda ad aleggiare per tutta la durata dello spettacolo, anzi già da prima dell’inizio, in altre parole: cosa saresti disposto a fare per difendere un tuo ideale? Con “Polaroid” gli allievi del primo anno adulti portano in scena la quotidianità di un’umanità che tutti i giorni lotta per rivendicare i propri di diritti di madre, di donna, d’uomo, di fidanzato, d’amico, di figlio. I brevi monologhi che compongono la performance rappresentano con grande ironia e a volte realistica amarezza tante fotografie del mondo che viviamo e che ci circonda. I tre livelli dei giovani si trovano invece a calcare la scena con un testo che attraversa la storia da oltre duemila anni grazie alla sua bellezza e potenza: l’Antigone. Originariamente scritto da Sofocle quello che Latitudine Teatro porta in scena è un riadattamento scritto e diretto da Michela Sarno. Il risultato finale è “Antigone. Una questione dolorosamente umana” e la “questione” è proprio quella del rispetto della regola, ovvero della legge, che si scontra col dovere di far valere i propri diritti. Il problema della protagonista nasce nel momento in cui la legge imposta soffoca il suo diritto di persona e questo innescherà un meccanismo scenico che i ragazzi, pur così giovani, faranno emergere in maniera dirompente e convincente al punto tale da lasciare nello spettatore, alla fine dello spettacolo, il dubbio profondo del confine tra diritto e legge. A chiudere la rassegna gli allievi del seminario sulla drammaturgia contemporanea con lo spettacolo “Non solo per me/ Io non so” diretto da Stefano Furlan. Il diritto alla vita, alla morte, alla malattia si rincorrono in uno spettacolo dove per lo spettatore sarà impossibile non provare un’immedesimazione grazie alle parole chiare, dirette, forti, “vere” che la protagonista, Frida, sussurra e grida mentre racconta la sua vita in un quadro scenico, creato da Furlan, che sottolinea l’emotività degli attori in scena e fa vibrare l’anima di chi avrà la fortuna di assistere a questo rituale di un amore difficile dove l’urlo più forte è quello di chi rivendica i diritti di chi “sopravvive”. In scena: Alessandra Ceci, Alessandra Gatto, Alessia Peduto, Antonella Ciamarra, Antonio Mazzon, Claudia Castellucci, Daniele Pianura, Emanuela Costanzo, Giorgia Conticello, Jacopo Colabattista, Luigi Orlandi, Maria Luisa Parrella, Monica Silvestri, Natascia Aquilani, Nicola Pagano, Alessandro Monticolo, Angela D’Ambrosio, Beatrice Viggi, Daniele Campanari, Desideria Doni, Federica Crisci, Leonardo Porcelli, Lola Fernandez, Marco Molinari, Marzia Inzeo, Michela Capozzi, Paola Palombi, Roberta Centola, Aldo Sorrentino, Alessandro Raponi, Benedetta D’Amico, Claudia Marini, Elena Landino, Federica Riggio, Gianmaria Cataldo, Giuliano Cecconi, Lica Ceccherelli, Michela Lucalzi, Nancy Passaretti, Roberta Di Lauro, Sara Brait, Simona Ianniello, Susanna Cicciarelli, Vittorio Palombi, Alessandra Gianolla, Antonella Capodiferro, Eleonora Pasquariello, Emiliano Solferino, Federica Soprani, Francesca Rossetti, Isabella Barbon, Isabella Giusiani, Katia Tomasello, Lara Lasala, Letizia Vita, Lisa Siraco, Manuela Gasparetto, Maria Rangone, Marinella Scavone, Matteo Sacchi, Roberta Silvestre, Silvio Biondini, Valentina D’Agostino, Vanessa Caldon, Viviana Colla ed i ventuno bambini di “Affari (anche) tuoi”. Essendo la sala a posti limitati si consiglia la prenotazione: www.latitudineteatro.it/programmazione, 07731761425 oppure 3332854651. Costo del biglietto 10 euro.
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