lunedì 28 aprile 2014

Aprilia: Melograno, la chiave di svolta per l'economia pontina?



Grande interesse di pubblico ha destato il convegno di sabato 26 aprile sul “Melograno: un’opportunità di sviluppo del territorio”, organizzato dall'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Aprilia e dalla Tre M srl nell'ambito della XXIX Mostra Agricola Campoverde. La Fiera andrà avanti ancora dall'1 al 4 maggio 2014. Questa ventinovesima edizione si caratterizza per lo spazio riservato al settore agricolo e dei macchinari: una scelta voluta per riportare in primo piano l'importanza del settore primario, l'unico che, nonostante la crisi in atto, rimane il vero motore trainante dell'economia pontina. E' proprio al settore agricolo che era rivolto il convegno sul Melograno nel quale sono stati approfonditi temi concernenti la coltura di uno dei frutti più antichi presenti sulle coste del Mediterraneo, risalente addirittura alla Preistoria; sono state illustrate le tecniche di produzione mutuate da Israele dove ha sede un importante Centro Mondiale di Ricerca sul Melograno e rese evidenti le possibilità di sviluppo sul territorio, gli investimenti e i profitti degli impianti di produzione. Il Melograno «è un frutto ricco di proprietà nutrizionali e farmaceutiche -come ha precisato durante il suo intervento il presidente della LILT Latina, Alessandro Rossi- il cui consumo presenta notevoli benefici nella prevenzione e cura dei tumori. Il Melograno contiene flavonoidi, oligoelementi, tannini, vitamine A, B, C, E, K ed è il Re degli antiossidanti quindi il consumo di questo frutto è molto consigliato per il benessere del nostro organismo». Gli organizzatori si sono detti soddisfatti soprattutto per l'inattesa risposta del pubblico che è intervenuto davvero numeroso; circa un centinaio di persone ha ascoltato attentamente gli interventi che, in conclusione, hanno restituito un po' di fiducia ad un settore molto provato dalla crisi economica. L'Assessore alle Attività Produttive del Comune di Aprilia, Vittorio Marchitti, ha parlato dell'impegno «dell'amministrazione locale a favorire interventi sul territorio che diano respiro all'agricoltura, che creino una diversificazione del reddito agricolo nell'agro pontino, che puntino insomma sulla coltura specializzata e intensiva del Melograno curandone anche la rivendita, principalmente nei mercati nazionale ed estero». Il presidente della Tre M srl, Cecilia Nicita, si è detta soddisfatta del «successo del convegno e della fiducia che n’è scaturita per un intero settore che tanto ha dato e continua a farlo per il sistema economico della provincia». Ancora due interventi hanno caratterizzato il convegno sul Melograno, quelli tecnici del prof. Ferdinando Cossio e del dott. Dino Bellussi, esperti del settore che hanno rispettivamente parlato delle varietà del Melograno e delle tecniche di coltivazione di una pianta da frutto che, in condizioni climatiche come quelle del territorio pontino, risulta straordinariamente resistente ad ogni tipo di malattia. La varietà maggiormente coltivata e apprezzata è la Wonderful, di un rosso vivo dentro e fuori, ma ce ne sono, al mondo, circa un migliaio; la produzione, durante l'anno, è continua e costante e non necessita di particolare cura vista la buona resistenza di questo tipo di pianta. L'investimento iniziale per un impianto produttivo -che inizierà a produrre in modo significativo dal terzo anno - si aggira intorno ai 10-13.000 euro ogni ettaro e per la cura di un ettaro occorrono circa 80 giornate lavorative l'anno; la produzione media per ettaro è di 300 quintali l'anno che si potrebbero trasformare in un profitto, netto, per il produttore di circa 45.000 euro.
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