martedì 18 febbraio 2014

Presentati i lavori svolti nel Palazzo delle Bonificazioni Pontine a Terracina.




Si è tenuto questa mattina presso il Palazzo delle Bonificazioni Pontine, a Terracina, un incontro con i rappresentanti della stampa locale, teso all’illustrazione di una parte significativa dei lavori di restauro e consolidamento compiuti all’interno dello storico palazzo. Nell’occasione sono stati mostratati, tra gli altri, i primi lavori di pulitura e di stabilizzazione delle grandi tempere murali, che si trovano nel salone di rappresentanza, lo stemma araldico di Pio VI, la cappellina dedicata al culto del Sacro Cuore di Gesù. Tutte opere che nel corso dei decenni sono state coperte da carte da parati, suppellettili d’ogni genere e natura, mentre con i primi lavori compiuti stanno ritornando al loro artistico splendore. Nel corso dell’incontro con i giornalisti il sindaco Nicola Procaccini ha voluto poi ringraziare tutti quelli che a vario titolo stanno collaborato per il buon andamento del progetto in itinere. “Quella in corso – afferma Procaccini – è un’operazione che sta costando tanta fatica e l’impegno di molti. Appena insediato nella carica di sindaco, mi sono ricordato di un vecchio finanziamento che la Regione Lazio aveva stanziato per il recupero del Palazzo della Bonifica Pontina. Ho chiesto notizie e dalla regione mi hanno detto che il finanziamento era perso, una sorta di treno ormai passato, che la città non si sarebbe riuscita a recuperare. Non ci siamo però persi d’animo e abbiamo iniziato una fitta serie d’incontri con i rappresentanti dell’Ente regionale, e con loro abbiamo ripreso quel filo che si era spezzato, andando infine a recuperare il denaro creduto perduto per sempre. Adesso siamo alla prima fase dei programmati lavori, che riguardano principalmente la realizzazione dell’archivio storico e della biblioteca. Nella seconda fase arriverà la parte che ritengo più divertente, appassionante e storica per Terracina, che è la costruzione di un percorso museale che occuperà l’intero piano nobile dell’ex  palazzo del Papa Pio IV, ma non  sarà un museo semplicemente dedicato alle varie fasi della bonificazione pontina,  operazioni tecniche che sono state in ogni modo importanti per la nostra storia, ma francamente non le uniche e sicuramente nemmeno le più rilevanti, sotto il profilo storico. Una città come Terracina, che affonda le proprie radici nei millenni, ci permette, una volta riavuta la grande opportunità, di giocarcela in maniera più ambiziosa, partendo dall’oggetto del finanziamento per un museo dedicato alla bonifica per arrivare a un museo archeologico che andasse dalla preistoria fino alla modernità. Rappresentando Terracina - termina il sindaco Procaccini – come una vera e propria città-museo, anche a cielo aperto”.
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