venerdì 31 gennaio 2014

I punti più importanti della vertenza della redazione di Latina del QUOTIDIANO LA PROVINCIA.




QUOTIDIANO LA PROVINCIA

I punti più importanti della vertenza:
  
  • Aprile 2012 - Il sindacato (Slc Cgil Latina e Frosinone) e Effe Cooperativa firmano una procedura di cassa integrazione straordinaria per i circa 15 poligrafici della durata di 12 mesi;
  • Maggio 2012 - Il presidente del Cda della Effe Cooperativa spa e proprietario della testata “La Provincia” Arnaldo Zeppieri, la Fieg, il Comitato di redazione e Associazione Stampa Romana firmano un accordo che prevede i Contratti di solidarietà per 24 mesi per 34 giornalisti tra Latina e Frosinone;
  • Gennaio 2013 - Arnaldo Zeppieri si dimette e la presidenza della Effe Cooperativa passa a Davide Rea. Iniziano i primi ritardi nei pagamenti;
  • Aprile 2013 - Ai poligrafici scade la cassa integrazione. I sindacati chiedono il passaggio ai Contratti di solidarietà come i giornalisti. L’azienda rifiuta la proposta e apre una procedura di cassa integrazione in deroga per due mesi al fine di allineare le posizioni tra giornalisti e poligrafici;
  • Maggio 2013 - La Effe Cooperativa annuncia la chiusura della redazione di Latina. Associazione Stampa Romana e Slc Cgil Latina e Frosinone propongono all’azienda una cassa integrazione per tutto il personale. I lavoratori di Latina sono anche disposti a mettersi volontariamente a zero ore (ossia a rimanere a casa) in cambio di un’integrazione al reddito, anche minima. I sindacati propongono di ‘spalmare’ gli arretrati (all’epoca erano solo 3 le mensilità) in rate. L’azienda rifiuta la proposta così come altre ipotesi di accordo altrettanto vantaggiose;
  • Luglio 2013 - Esplode l’inchiesta su Arnaldo Zeppieri, ex presidente della Effe Cooperativa editoriale e proprietario della testata. Nel comunicato dell’11 luglio la Guardia di Finanza afferma che: «Pubblicità nascosta e vendite fasulle, sono questi i trucchi cui aveva fatto ricorso una Cooperativa editoriale di Frosinone, per apportare al proprio bilancio il lifting necessario ad ottenere contributi per l'editoria non spettanti e che hanno generato una frode allo Stato di quasi 5 milioni di euro». «Si è così potuto accertare - prosegue il comunicato - che la cooperativa ciociara investigata, a fronte di talune prestazioni pubblicitarie o della pubblicazione di alcuni eventi, obbligava chi beneficiava di tale prestazione ad acquistare un certo numero di giornali, per fare in modo che la "tiratura" del quotidiano potesse raggiungere e superare la soglia prevista dalla legge. In tal modo si conseguiva anche il risultato di abbattere i ricavi derivanti dalla pubblicità fino a ricondurli entro i limiti stabiliti dalla legge… I 4 responsabili del reato di truffa ai danni dello Stato sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica che ha proposto il sequestro preventivo di beni…»;
  • 8 novembre 2013 - Dopo mesi di trattativa la Effe cambia improvvisamente idea e comunica di non voler più chiudere la redazione di Latina. Sindacati e azienda firmano, davanti il funzionario della Regione Lazio, un accordo di cassa integrazione straordinaria al 50% con rotazione tra il personale giornalistico e poligrafico di Latina e Frosinone per 24 mesi. Sono coinvolti 29 giornalisti e 11 poligrafici. Intanto, però, le mensilità arretrate sono diventate 5 (da giugno a ottobre) più il 20% del mese di maggio;
  • Dicembre 2013 - La Effe Cooperativa comunica ai sindacati che intende chiudere la redazione di Latina;
  • 30 dicembre 2013 - Con un’email la Effe Cooperativa annuncia la sospensione delle pubblicazioni dell’edizione di Latina a partire al 5 gennaio 2014. I sindacati proclamano 4 giorni di sciopero e, dal 5 gennaio, annunciano l’assemblea permanente nei locali della redazione pontina;
  • 5 gennaio 2014 - I lavoratori di Latina giunti in redazione per dare inizio all’assemblea permanente trovano la porta sigillata: la serratura è bloccata con un chiodo e del silicone. Da questo momento in poi i lavoratori sono per il 50% in cassa e per il restante 50% in una situazione indefinita (l’azienda non spiega ai lavoratori qual è il loro status lavorativo).
  • 9 gennaio 2014 - Si svolge un incontro tra azienda e sindacati presso la redazione di Frosinone. La Effe chiede ai sindacati la modifica dell’accordo in essere con la messa a zero ore e quindi la mancata rotazione esclusivamente per il personale di Latina. I sindacati si rifiutano di firmare un simile accordo perché contrario alla legge 416/81 che obbliga alla rotazione e quindi discriminatorio. I lavoratori di Latina hanno accumulato 9 mensilità (comprese tredicesima e quattordicesima) e nell’ambito di questo incontro apprendono che ai colleghi di Frosinone è stato corrisposto qualche stipendio in più. Esasperati, i dipendenti del quotidiano La Provincia di Latina proclamano l’assemblea permanente presso la sala riunioni della redazione ciociara. Sono qui, giorno e notte, da oltre tre settimane;
  • 15 gennaio 2014 - In vista di una protesta a Veroli, davanti la sede del Gruppo Zeppieri Costruzioni, Arnaldo Zeppieri accoglie la richiesta d’incontro dei lavoratori in assemblea permanente. All’incontro prendono parte anche il direttore del quotidiano Umberto Celani e il presidente Davide Rea, oltre ovviamente ai sindacati. L’azienda e il proprietario della testata non vanno oltre una vaga promessa su un piano di rientro senza garanzia mantenendo ferma sempre la stessa richiesta di gestione di cassa integrazione. Anzi intendono fare due accordi separati per Latina e Frosinone, posizione irregolare per la legge sugli ammortizzatori sociali;
  • 24 gennaio 2014 - Volantinaggio davanti la Cassa Edile e l’Asi;
  • 26 gennaio 2014 - Volantinaggio al Palasport prima della partita del Basket Veroli, squadra sponsorizzata dal Gruppo Zeppieri Costruzioni;
  • 28 gennaio 2014 - Incontro con il Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli;
  • 29 gennaio 2014 - Incontro ristretto tra azienda e sindacati. La Effe continua a difendere ostinatamente la posizione di una cassa integrazione senza rotazione e non garantisce sul piano di rientro. Salta il tavolo e non si raggiunge nessuna ipotesi di accordo;
  • 31 gennaio 2014 - Al momento i lavoratori del quotidiano La Provincia attendono ancora 9 mensilità (nel giro di qualche giorno diventeranno 10!). Mancano inoltre all’appello i rimborsi 730, le indennità di disabilità e maternità e gli assegni familiari di cui l’azienda si é appropriata indebitamente. E’ inoltre aperto un contenzioso che riguarda ferie e giorni liberi indebitamente sottratti e domeniche non pagate o pagate parzialmente.
La Storia:
 Il quotidiano La Provincia è un giornale edito dalla Effe Cooperativa Editoriale spa, presente sul territorio ciociaro dal 1998 e su quello pontino dal 2004. Dal 2000 al 2013 la Cooperativa editoriale è stata presieduta da Arnaldo Zeppieri, un costruttore di spicco di Frosinone. La Effe Cooperativa, grazie ai contributi per l’editoria, dal 2003 al 2010 ha beneficiato di circa 18milioni di euro.
 Chiusura della redazione di Latina, le conseguenze:
 La chiusura del quotidiano La Provincia priva il territorio pontino del pluralismo dell’informazione, elemento fondamentale per la crescita culturale, sociale e politica del Paese. Nel corso degli ultimi anni troppe sono state le chiusure di testate giornalistiche e televisive nella provincia di Latina: Il Territorio, Il Corriere Pontino, Tele Etere, Il Tempo edizione di Latina. Al momento le uniche testate giornalistiche che editano nel territorio pontino sono Latina Oggi ed Il Messaggero - edizione di Latina. In una simile situazione di desertificazione dell’offerta giornalistica è ostacolata la concorrenza mettendo così a serio rischio la democrazia e la qualità dell’informazione.
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