sabato 28 settembre 2013

Comunicato su Acqualatina.



Nella giornata di martedì 24 settembre è stata convocata una Conferenza dei Sindaci dell’Ato4 con, all’ordine del giorno, la ripubblicizzazione del servizio idrico attraverso la paventata ipotesi d’acquisizione delle quote private del pacchetto societario di Acqualatina. In rappresentanza del Comune di Aprilia ha preso parte alla seduta l’Assessore agli Affari Generali e Finanze Antonio Pio Chiusolo. Quest’ultimo ha inteso chiarire la posizione ufficiale dell’Amministrazione Comunale rispetto all’ipotesi avanzata dal Presidente dell’Ato4 per la cosiddetta ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico. «Il Presidente Armando Cusani, ha commentato l’Assessore, ha chiesto una delega per avviare una sorta di trattativa esplorativa con il socio privato sulla sua eventuale disponibilità a cedere le quote. In premessa, la nostra amministrazione civica è assolutamente favorevole al ritorno di una gestione interamente pubblica dell’acqua, oggetto di una battaglia cittadina e punto fermo del programma politico del sindaco Antonio Terra, tanto è che negli anni scorsi abbiamo attuato atti per riprendere l’accesso agli impianti idrici sul nostro territorio e recentemente il Consiglio Comunale ha modificato lo statuto comunale con l’inserimento del concetto di “acqua bene comune” e aderito ad una proposta di legge regionale sulla ripubblicizzazione del servizio. Le scelte inerenti all’eventuale acquisizione delle quote vanno assunte da una delegazione di Sindaci territorialmente rappresentativi, mentre viceversa siamo contrari alla delega al Presidente Cusani. Riteniamo che solo una rappresentanza collegiale dei Sindaci possa garantire gli interessi generali delle comunità coinvolte. Il Presidente Armando Cusani ha invece dichiarato che, da un punto di vista finanziario, Acqualatina gode di buona salute, poiché certificata da una nota società di revisione. L’Amministrazione di Aprilia ha già avuto una pessima esperienza con le società di revisione; in particolare ci riferiamo ad Aser-Tributi Italia, quando una notissima società affermò che la situazione era più che positiva. Poi come è andata a finire, lo sappiamo tutti, e soprattutto il Comune di Aprilia che ci ha rimesso ottantacinque milioni di euro. Se, come noi temiamo, la situazione economica del gestore, è problematica, tanto da confermare le notizie apparse sui media locali circa i debiti maturati dai mutui, con il Consorzio di Bonifica, con il personale assunto e non ultimo con la Depfa Bank, diciamo da subito che non siamo disponibili a rilevare le quote del privato, poiché compreremmo solo una montagna di debiti. A questo punto, l’unica soluzione giusta per il Comune di Aprilia e penso anche per gli altri Comuni, sarebbe prendere atto del fallimento politico, finanziario e sociale della società Acqualatina e portare i libri contabili in Tribunale».
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