giovedì 25 luglio 2013

TORNA IL CITY CAMP A CORI.



Per il secondo anno consecutivo la città di Cori ha ospitato il City Camp, la vacanza-studio organizzata dall’Associazione Culturale Linguistica Educational (A.C.L.E.). Il progetto mira all’acquisizione della lingua straniera in un ambiente d’educazione totale, sulla base del fondamento teorico del REAL (Rational Emotional Affective Learning) che vede nel coinvolgimento affettivo, emotivo e razionale del bambino lo stimolo motivazionale ad apprendere. L’obiettivo del City Camp è consentire ai partecipanti di migliorare la pronuncia, la comprensione ed il lessico, stimolando la motivazione e l’apertura all’interculturalità. Vi hanno partecipato 57 bambini tra i 5 e i 13 anni, che hanno vissuto per due settimane (8 - 19 Luglio) a contatto diretto con 6 Tutors provenienti da Stati Uniti, Canada, Sudafrica e Irlanda, ospitati da altrettante famiglie di Cori. Il Camp è stato guidato da 14 Helper, ragazzi e ragazze di 16-17 anni, e da 2 Camp Director, Manuela Magliozzi e Lorella Musella, docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Chiominto” di Cori, la cui presenza ha favorito l’intermediazione tra allievi e tutor e creato nei ragazzi quel senso d’appartenenza e familiarità, necessari a sentirsi guidati nella scoperta della lingua e della cultura straniera. Una full immersion con metodo ludico, dinamico, senza studio né compiti, per favorire l’acquisizione spontanea della lingua inglese. Tanti giochi, gare d’ogni tipo, teatro, musica, sport, con confronti e dialoghi in inglese. Il City Camp si è terminato con il “Final Show” dei bambini, sempre rigorosamente in English, alla presenza di genitori e parenti. Gli iscritti hanno ricevuto l’English certificate A1 e B1 mentre gli Helpers, un attestato di partecipazione valido per l’attribuzione di crediti formativi presso le scuole superiori d’appartenenza. Per l’entusiasmo dimostrato dai bambini, la seconda esperienza di City Camp a Cori ha registrato degli ottimi risultati in termini d’efficacia dell’iniziativa e di servizio reso a tutta la comunità che ha risposto con grande accoglienza. Importante è stata la collaborazione d’alcune realtà produttive locali. L’Associazione Culturale di Porta Ninfina ha messo a disposizione i locali di Stoza per lo svolgimento delle attività quotidiane. La partecipazione, la disponibilità e la costante collaborazione dei genitori, che hanno creduto nell’iniziativa, ha creato un’atmosfera di serenità che ha contribuito a rafforzare il valore della dimensione interculturale di questa esperienza.
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