mercoledì 31 luglio 2013

NO ALLA BRETELLA CISTERNA - VALMONTONE.



Un centinaio, i partecipati all’assemblea pubblica organizzata dal coordinamento dei Comitati contro la Bretella autostradale a pedaggio Cisterna–Valmontone, su iniziativa del Circolo «La Spinosa per l’Ambiente» e del MAG. Sono accorsi da tutti i Comuni interessati: Labico, Valmontone, Artena, Lariano, Giulianello–Cori, Velletri, Cisterna, Campoverde–Aprilia. Diverse associazioni, da Legambiente ad Italia Nostra, e partiti politici, oltre a rilevanti presenze istituzionali, dal sindaco di Cori Tommaso Conti al Consigliere comunale di Velletri Paolo Trenta fino al portavoce del Comitato «No al Corridoio» Gualtiero Alunni. Tante persone riunite per attivare una strategia d’opposizione ad un progetto che secondo i presenti rischia di deturpare un territorio ancora incontaminato, ricco di storia e di cultura. Un’opera che risponde ad una logica ormai superata di sviluppo incentrato sulle quattro ruote e che ha determinato nel Paese ad un enorme spreco di denaro pubblico. Il primo cittadino corese ha espresso la sua contrarietà alla Bretella – “il Consiglio comunale di Cori già nel 2008 espresse tutta la sua preoccupazione per la realizzazione di questo tracciato. Qualora fosse stato necessario costruirlo, l’assemblea chiese almeno di salvaguardare il più possibile le aree interessate dei due monumenti naturali Torrecchia Vecchia e Lago di Giulianello. Allo stato attuale invece ritengo che l’opera sia assolutamente obsoleta e anacronistica rispetto alle problematiche che intendeva risolvere. La crisi industriale del territorio pontino diventa oramai irreversibile, per questo occorre puntare su un diverso modello di sviluppo dell’economia locale. “Ormai si è determinato un evidente cambiamento di sensibilità e le ragioni dell’ambiente si fanno spazio anche nelle istituzioni locali – hanno spiegato gli organizzatori - non vogliamo negare la necessità di procedere ad una razionalizzazione delle strade provinciali, per alleggerire il traffico all’interno dei centri urbani, riducendo l’inquinamento e migliorando la qualità della vita. Tuttavia con il «decreto del fare» è attenzionato il progetto della Bretella, unitamente alla nuova autostrada Roma-Latina e, con la probabile approvazione del CIPE, si rischia che l’opera sia messa in atto, con conseguenze disastrose sul piano paesaggistico ed economico. Le zone interessate hanno una forte vocazione agricola e c’è il pericolo concreto di smembramento delle proprietà rurali, con conseguenze gravissime sul piano dell’occupazione. Non molto diverse sono le conseguenze che ricadrebbero con la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina. Il Comitato, che raggruppa diverse associazioni dell’asse viario della Pontina, chiede la messa in sicurezza di quest’ultima strada dove, negli ultimi 10 anni si è assistito al verificarsi di oltre 500 incidenti mortali. La cura del ferro e cioè lo stanziamento di fondi per realizzare il raddoppio della linea ferroviaria Velletri-Ciampino ed il rafforzamento di quella Cisterna-Roma è un altro suggerimento che viene dalle associazioni ambientaliste alle quali non basta dire no, ma intendono, anche con l’aiuto d’esperti del settore, come Marco Martens o Simone Franceschini, contribuire con ipotesi di lavoro alla soluzione d’annosi problemi”.
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