venerdì 5 luglio 2013

LATINA: DICHIARAZIONE DI RITA CALICCHIA CON DENUNCIA DI PLAGIO AGLI ORGANI COMPETENTI.



“Il signor parroco della Chiesa Santa Domitilla di Latina, sempre attivissimo sul fronte di iniziative di forte impatto mediatico, ha riaperto il cilindro dei miracoli confermando come sempre una grande capacità di scelta in termini di tempistica delle sue brillanti (anche in termini di remunerative) iniziative. Nel giorno, ad esempio, ufficialmente dedicato al martirio, di Santa Maria Goretti, il caro parroco ha mobilitato fedeli ed adepti annunciando per stasera, nella SUA parrocchia di Latina, sua a tutti gli effetti, la pubblicazione di un libro di testimonianze dedicato a Lourdes (argomento su cui ha imposto da anni una sorte di monopolio pur non essendogli riconosciuta alcuna competenza specifica speciale in merito, aldilà della capacità di fare cassa con gli introiti garantitigli dal cosiddetto giro dei treni bianchi). Notare bene: stiamo parlando di un libro di testimonianze su Lourdes, nel giorno di Santa Maria Goretti. Figure ed argomenti diversi, dunque, della cristianità tuttavia abilmente temporalmente legate in modo da rafforzare il senso di un indirizzo univoco, editorialmente univoco, dell’operazione che oggi si svolge nelle Chiese pontine sotto la regia del parroco Gianni Toni e della Chiesa pontina. In questi due giorni, c’è grande fermento di festa e di riflessione fra Nettuno, Le Ferriere, Conca, Montello dove fra eventi, presentazione di libri, rappresentazioni varie, tanti sono gli spunti per riflettere sul messaggio semplice di marietta e sulla sua straordinaria attualità. La smania di protagonismo deforma gli eventi, giustificando la visione di scenari sospetti che non giovano alla crescita comune, di una prospettiva di visione comune. Se poi caro padre per arricchire i suoi scritti dovesse aver bisogno d’altri spunti e notizie, lo faccia con comodo. Nessuno, tantomeno io, le avrebbe negato quei quattro interi capitoli brutalmente estrapolati dl mio libro su Lourdes e riportati, senza una riga di citazione o di ringraziamento nel suo libro come fossero suoi, ma un po' d’onestà intellettuale se non altro in rispetto del suo ruolo, e che diamine su. Un finale padre: Torni a fare il prete, d’affaristi attorno alle mura vaticane ce ne sono a iosa”.
Rita Calicchia, presidente agenzia di comunicazione “Dicta&Scripta”
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10 commenti:

Anonimo ha detto...

Il plagio è sicuramente un reato, che va punito! Ma...errore o orrore: in lingua italiana si scrive "al di là" e non "aldilà" come ha scritto la signora Rita Calicchia. Probabilmente, essendo in tema di santi e di miracoli, pensava ad un mondo ultraterreno! Per non parlare, poi, di una serie di inesattezze sintattiche e linguistiche (virgole messe a sproposito e periodare pesante e ripetitivo)! Spero che questo articolo scaturisca da una superficialità sintattica e semantica (dovuta alla rabbia e alla rapidità) e non da una profonda convinzione che si possa scrivere così un testo divulgativo.

Anonimo ha detto...

Concordo con l'anonimo sul fatto che questo articolo sia un'ulteriore conferma della deriva culturale attuale. Eravamo un popolo di santi, poeti e scrittori. Per fortuna ci sono ancora i santi, anche se il loro nome in forma vezzeggiativa non merita più la lettera maiuscola ("marietta"), e i poeti, ma se questi sono gli scrittori... povera Italia!

Anonimo ha detto...

Ma tutti il "bagno nell'Arno" avete fatto, mi stupisco, vi attaccate alle virgole. Vergognatevi pecoroni, ed io mi firmo. Gigliola Capasso.

Anonimo ha detto...

Cose da non credere, si denuncia un plagio e si viene criticati, della forma, della virgola e del maiuscolo. Fin quando ci sono queste persone........povera Italia.

Anonimo ha detto...

Sintassi a parte, la cosa che dovrebbe colpire, è la denuncia, e di plagio, e di strumentalizzazione di una ricorrenza che avrebbe dovuto far riflettere la gente.
Ovviamente mi scuso con gli anonimi, nel caso la forma da me usata non fosse corretta.

Anonimo ha detto...

Ps).. visto che non mi piacciono le forme anonime, preferisco firmarmi.
Eleonora Franceschini

Anonimo ha detto...

Ai super professori anonimi,andate a sindacare su come si scrive mariettà e aldilà,ma che siete amici del prete o è il prete stesso ? Guardiamo la sostanza,un tema si può scrivere anche in dialetto purchè si capisce il senso.

Anonimo ha detto...

non avete neanche iL CORAGGIO DI FIRMARVI..MA CHE CAZZO DI PERSONE SIETE?..A ME GLI ANONIMI FANNO SCHIFO DA GETTARE NELLA SPAZZATURA.....


ANGELA CALICCHIA

Anonimo ha detto...

MIA SORELLA FORSE AVRA' ANCHE SBAGLIATO NELLO SCRIVERE ...(FORSE...)MA CHI NON HA IL CORAGGIO DI FIRMARE QUELLO CHE SCRIVE E' UN PARASSITA DELLA SOCIETA' E QUINDI DEVE ESSERE SCHIACCIATO COME UNO ZOZZO SCARAFAGGIO.................

ANGELA CALICCHIA

sara stopponi ha detto...

L'arroganza di certi soggetti che si autocelebrano nella loro perfezione, mi fa ribrezzo...cosi come mi fanno vomitare gli anonimi che si mascherano e si nascondono dietro un finto muro...coraggiosi solo nel digitare, ma incapaci di metterci la faccia...orgogliosa di lavorare con una professionista come Rita, perchè io lavoro ancora con lei, e stracontenta di metterci la faccia.Alla faccia dei professoroni benpensanti e ipocriti.
SARA STOPPONI

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