venerdì 26 luglio 2013

CORI OMAGGIA LA MEMORIA STORICA DI BERLINGUER.




Il Comune di Cori ha reso omaggio alla memoria storica di Enrico Berlinguer. Nella sala conferenze del Museo della Città e del Territorio, Pier Paolo Farina ha presentato al pubblico corese il suo libro “Casa per casa, strada per strada”, uscito a giugno 2013, 29° anniversario della sua scomparsa. Un libro semplice e chiaro, dal quale emerge un quadro d’insieme della passione, del coraggio e delle idee del leader comunista sardo, raccontate in prima persona attraverso una raccolta delle sue testimonianze, da prima che diventasse segretario del PCI all’ultimo comizio di Padova. Proprio da quell’ultimo discorso trae origine il titolo, uno stimolo a riprendere un impegno politico concreto, vicino alla gente. Il sindaco Tommaso Conti in apertura ha definito Berlinguer un profeta, rilevandone la lungimiranza e la straordinaria attualità, la capacità di elaborare in anticipo un pensiero politico moderno e tuttora avanti rispetto alla realtà. Più di altri aveva capito i cambiamenti in corso sul piano nazionale e internazionale, nella politica e nella società. Dedicò la sua vita ad una missione, migliorare le condizioni di vita dei più deboli, convinto che non si potesse essere felici se c’era chi stava male e che i Paesi non si risanano solo sulla pelle dei lavoratori. Una persona che avrebbe sicuramente contribuito a rendere l’Italia più equa se fosse vissuto. Con il suo libro Farina ha compiuto un’operazione culturale, restituendo la giusta importanza ad una delle principali figure etiche e morali della storia politica italiana, il cui corso sarebbe stato diverso se alcune delle sue questioni fossero state affrontate fin da allora. L’opera è unica nel suo genere, per completezza e perché curata da un ventiquattrenne che Berlinguer non l’ha mai conosciuto, fondatore di un sito web che conta oltre 300.000 amici del Segretario, poco più che ventenni. Il motivo lo ha spiegato lo stesso Farina. Come in vita, ancor oggi, il fascino di Berlinguer sprigiona dalla sua diversità: era l’uomo politico che dava l’esempio e che più si discostava dallo stereotipo. Tre sono i grandi insegnamenti che Berlinguer ha lasciato in eredità, soprattutto ai giovani. Si può dare tutto nella vita senza chiedere nulla in cambio ed essere felici lo stesso. Non è vero che siamo tutti uguali, siamo noi che decidiamo di omologarci, non è il sistema che ci obbliga. La politica, quella credibile, coerente e responsabile, è niente se non è fatta per gli altri, con altruismo e dedizione. Esiste un modo diverso di intendere la politica e d’essere politico, come cittadino che si occupa della res publica e che lotta con passione per un ideale.
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