sabato 18 maggio 2013

Sermoneta: Diga canale Mussolini e fossi a rischio.








Il canale Mussolini a Sermoneta Scalo e la Diga versano nello stesso stato di quest’estate scorsa (foto1) con riferimento ad altro articolo sul tema pubblicato qui il 4/11/2012 - Il Consorzio di Bonifica dell'Agro pontino verificata la situazione quest’estate è poi scomparso nei meandri del nulla!  Visto il rischio piogge ed alluvioni sarebbe stato almeno opportuno ripulire ora le sterpaglie, i rami e immondizia varia che si è accalcata nei pressi della Chiusa (che si trova all'interno della diga dove c'è il ponte (vedi foto 2) e permette l’incanalazione dell'acqua verso il sud tramite canale adiacente, il fosso Badia (foto) che prosegue confluendo verso Via Sermonetana e la borgata di Monticchio), appunto la chiusa ed il canaletto adiacente necessiterebbero urgentemente di una bonifica e ripulita per permettere all'acqua che, eventualmente arriva, di non trovare attriti al suo regolare deflusso. Lateralmente al ponte nella diga il canale prosegue (con la presenza di una briglia di contenimento) e confluendo verso altri canali e fossati di cui questo è lo stato. Comunichiamo la cosa a chi compete (presidente del Consorzio di Bonifica pontino e direttore generale) visto che l'amministrazione comunale latita in tal senso. Auspicando che presto verranno a ripulire almeno la chiusa ed il canaletto del fosso Badia adiacente in modo che la diga possa avere meno rischi possibili d’esondazione si prevedono piogge dalle notizie meteo quindi la preoccupazione dei cittadini è presente. Visto che per ben 2 volte siamo stati vittime d’esondazione e allagamenti del canale Mussolini e della Diga di cui l'ultima nel 93 molto devastante per la quantità e la forza con cui la massa d'acqua scese giù. Auspicheremmo inoltre, presto, un piano d’intervento preventivo sui dissesti idro-geologici ed un piano regionale localizzato PAI (piano stralcio localizzato per la rete dei canali e la diga - interventi mirati di prevenzione al rischio tracimazioni, inondazioni, allagamenti). Visto che l'ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni e miglioramenti fondiari) ha in queste settimane ripetuto (in una convention a Roma) che nella regione Lazio il 78% dei comuni sono a rischio dissesto idrogeologico. L'ANBI è un'associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi dei consorzi di bonifica operanti nel nostro paese si occupa di: difesa del suolo e irrigazioni; sicurezza idraulica di campagne e città; uso ottimale del bene acqua attraverso gli usi plurimi; salvaguardia ambientale.
Antonietta Pagani
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