martedì 21 maggio 2013

LATINA: SOTTO UN CIELO DI POLVERE.



Sabato 4 maggio è successa una magia al Teatro Cafaro di Latina. Il penultimo giorno della rassegna Lievito, promossa da Rinascita Civile, Latitudine Teatro, con lo spettacolo “Sotto un cielo di polvere”, ha riempito il teatro come poche volte fino ad ora. Forse perché “Sotto un cielo di polvere” è uno spettacolo che fa risuonare le corde emotive di chi è disposto a farsi travolgere dai fatti, anzi dal fatto che il 6 aprile 2009 ha scritto una pagina della storia del nostro paese: il terremoto. Trecentonove i morti, migliaia gli sfollati, millesettecentosessantatre monumenti lesionati, vite distrutte e cambiate per sempre e dopo il danno anche la beffa: abusi edilizi, truffe, prese in giro, spettacolarizzazione mediatica. Una scossa di terremoto così forte che ha fatto tremare mezza Italia, Latina compresa. Proprio per questo, forse, lo spettacolo ha emozionato e coinvolto gli spettatori sin dalle prime scene. Dalla scanzonata allegria con la quale i tre attori all’inizio disfano le valigie per arredare le proprie stanze, all’arrivo della commissione grandi rischi portata in scena con le maschere dei supereroi. Il respiro si è poi mozzato nel lungo racconto della scossa delle 3.32 che ha trascinato in un abisso di dolore un’intera regione. Una narrazione/denuncia quella di Latitudine Teatro che nasce dall’esigenza forte di raccontare del tradimento, delle parole vane, della responsabilità di chi promette futuri solidi donando in cambio trappole di morte (come per esempio la Casa dello Studente), dell’invasione barbarica dei media a caccia di dolore o polemica ma anche della grande solidarietà, del profondo senso di tragedia nazionale, di giorni in cui, anche chi non era aquilano, ha avvertito forte il senso di incertezza e precarietà della propria esistenza. Tutto questo nasce dalla penna e dalla mente di Stefano Furlan, autore e regista dello spettacolo, ed è stato magistralmente portato in scena al Cafaro grazie allo staff tecnico che vede a capo il talentuoso light designer Gianluca Cappelletti e la passione e il talento degli attori, Lara Lasala, Michela Sarno e Morris Sarra. Una platea commossa alla fine dello spettacolo, ha salutato gli attori e il regista con un lungo applauso. Tante le persone con gli occhi lucidi e con un sorriso amaro sul viso. Una grande soddisfazione per la compagnia ed il suo regista che alla fine dello spettacolo è stato avvicinato da una cittadina aquilana che, commossa, lo ha ringraziato per quell’omaggio così importante.
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