martedì 19 marzo 2013

Sermoneta devota, 23/3-14/4/13.



In pochi conoscono una Sermoneta nascosta, antica, fatta di devozione e rispetto delle regole religiose. Di Confraternite. Sabato 23 marzo alle ore 18:30, presso l’Aula Capitolare dell’Abbazia di Valvisciolo, l’Archeoclub di Sermoneta con il presidente Dante Ceccarini inaugurerà un suggestivo viaggio nella storia plurisecolare delle confraternite sermonetane esponendo antichi oggetti di devozione e copie di documenti d’archivio. La mostra, dal titolo “Sermoneta Devota”, è stata ideata ed organizzata dalla storica dell'arte e segretaria dell'Archeoclub Sonia Testa con la collaborazione di Tito Coluzzi e Giorgio Anteghini, e patrocinata dal Comune di Sermoneta. “La mostra si compone di un’ampia parte introduttiva ed esplicativa con testi ed immagini che inquadrano la storia delle confraternite nell’ambiente storico in cui operarono in modo efficace e articolato – spiega Sonia Testa –. Alcune di loro erano antichissime, come quelle dei Battenti che a Sermoneta erano ben tre: una con sede nell’Oratorio della Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo; una con sede nell’Oratorio della Chiesa di San Michele Arcangelo; un’altra con sede nell’Oratorio della Chiesa di San Nicola”. In mostra il visitatore troverà, oltre alle loro Regole, una ricostruzione artigianale sia dell’abito dei confratelli sia di un flagello, strumento che avrebbero utilizzato per flagellarsi durante le cerimonie pubbliche e le processioni; poi vi erano due Confraternite del Santissimo Sacramento, che rinviano alle confraternite che sotto questo nome erano sorte nella Roma cinquecentesca con l’intento di opporsi alla svalutazione del Sacramento operata dall’ideologia luterana; vi era la Confraternita del Santissimo Rosario, fondata nel 1628 nella Cattedrale, questa si basava sul consolidamento della devozione mariana che attraverso l’ordine dei domenicani si afferma nella seconda metà del Cinquecento anche in seguito alla vittoria di Lepanto; la Confraternita della Morte o della Carità, che si occupava dell’Ospedale dei poveri; la Confraternita del Nome del Gesù, istituita il 29 novembre 1580 da Beatrice Caetani. Si potranno ammirare alcune statue antiche di Gesù Bambino in cera, con occhi vitrei e abiti decorati a mano che presentano il trigramma IHS, gentilmente concesse in mostra dal Priore dell’Abbazia Padre Eugenio Romagnuolo. La confraternita era una struttura associativa in grado di incidere sui comportamenti di un’intera società ed a Sermoneta vi erano anche diverse congregazioni che avevano una struttura similare fra cui la Congregazione dei Fratelli correttori della bestemmia, istituita nel 1746 nella Chiesa dell’Annunziata, di cui si esporrà l’elenco dei fratelli del 1791, quindi, durante la mostra il visitatore avrà la possibilità di inquadrare il fenomeno delle confraternite e avrà gli strumenti per poter fare una propria ricognizione all’interno delle chiese, del museo diocesano, nei vicoli di Sermoneta, e potrebbe ulteriormente anche spaziare nei paesi limitrofi”. La mostra sarà fruibile nei giorni festivi fino al 14 aprile con ingresso gratuito.
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