venerdì 22 marzo 2013

RACCOLTA ALIMENTARE A CORI, 23/3/13.



Il progetto di raccolta e distribuzione del superfluo diventa sempre più operativo. L’Amministrazione comunale di Cori dà il via alla prima raccolta alimentare sul territorio. Sabato 23 marzo, dalle ore 08.00, presso il Supermercato Carrefour di Giulianello, i cittadini potranno donare alimenti a lunga conservazione che saranno destinati alle famiglie bisognose in loco. A ritirarli saranno i volontari dell’associazione «Istituto per la Famiglia» Onlus - sez. 405 di Cisterna di Latina, riconoscibili dalla pettorina gialla ed il tesserino identificativo. Sarà visibile al pubblico anche il totem informativo.  L’Istituto Per la Famiglia è un’associazione di volontariato e di protezione civile di ispirazione cristiana, che opera in Italia e all’estero, avvalendosi delle prestazioni gratuite dei propri aderenti. La sua attività è rivolta a tutti quelli che necessitano di aiuto, con particolare riguardo alla famiglia, alla quale dedica un impegno totale, con azioni concrete di solidarietà, beneficienza e assistenza sociale. La sezione zonale 405 di Cisterna di Latina, nata lo scorso settembre, si sta adoperando in favore delle famiglie bisognose, principalmente con la distribuzione di generi di prima necessità. Al tal fine promuove e partecipa ad eventi come la raccolta alimentare e distribuisce gli aiuti provenienti dall’U.E. L’iniziativa solidale rientra nel progetto di raccolta e distribuzione del superfluo promosso dall'Assessorato alle Politiche Sociali col sostegno di quello alle Attività Produttive e subito accolto dal’IPF di Cisterna di Latina e dall’Associazione Commercianti ed Artigiani di Cori e Giulianello. Un servizio sperimentale, non sostitutivo ma integrativo e di potenziamento di quelli già erogati, anche da altre associazioni, col quale si vuole andare incontro alle esigenze delle famiglie indigenti locali, nell’ottica di una concreta gestione delle povertà e dei disagi sempre più diffusi, a fronte di una riduzione delle risorse pubbliche disponibili. Necessità non solo alimentari, ma anche di abbigliamento, cura ed igiene. Ciò nella convinzione che in un periodo in cui le risorse scarseggiano e le necessità aumentano, le povertà e i disagi sociali possono essere gestiti anche trasformando lo spreco in risorsa attraverso il recupero per fini sociali dei prodotti invenduti di qualunque genere, ma ancora perfettamente integri e di qualità. Oppure, come in questo caso, facendo appello alla sensibilità, all’altruismo e alla generosità dei cittadini affinché si ricordino di chi ha bisogno. Mettere nel carrello della spesa qualcosa da donare all’uscita a chi non ha da mangiare è un piccolo gesto, ma un grande aiuto per chi non ha nulla.
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