venerdì 1 febbraio 2013

Nettuno: Trilogia della Gonna, 9-10/2/13.

Tre spettacoli autonomi ma strettamente legati tra loro: “Diario di Primavera”, “Amor mio” e “Raccionepeccui”. Tre momenti diversi ma intrecciati da un unico filo conduttore fatto di fisicità, melanconia e solitudine, il tutto visto dalla soggettiva di donne. Così Simone Barraco noto attore e regista racconta la sua ultima regia: la “Trilogia della gonna”. Perché uno spettacolo sulla donna? «Volevo ricercare in un universo a me sconosciuto - spiega Barraco –ci son cose che a volte si considerano scontate, ma se ti soffermi un attimo a pensarci scopri un abisso. Se solo un uomo pensasse al miracolo della vita, dalla concezione al parto rischierebbe di uscirne pazzo. Non dico in termini scientifici, che non mi competono, intendo emotivamente». E’ proprio quell’emotività di cui parla il regista la peculiarità di questo spettacolo, che risalta agli occhi, o per meglio dire al cuore dello spettatore. Una dinamica emotiva fatta di immagini e concertati che diventano una breccia sonora. Questo è il codice che da sempre ha caratterizzato la grande poetica di Simone Barraco, attento ai dettagli e mai scontato. «Il teatro per me è sempre stato un rifugio, un piccolo laboratorio intimo nel quale ricerco, cerco risposte a quegli eterni interrogativi che nacquero già prima di me - continua il regista –La gonna è un simbolo, una sovrastruttura che cristallizza la donna in una forma. Ma quando una cosa è arrivata ad avere una forma definitiva ed irreversibile, significa che è morta. Non la donna, ma il pensiero sulla donna rischia la morte». La prima cosa che viene all’occhio nella messinscena è la totale assenza di scenografia, i volumi vengono sapientemente ritagliati con un meticoloso disegno di luci. Gli interpreti (sei donne ed un uomo) sono stati selezionati tra gli allievi-attori dell’Accademia del Centro Artistico Internazionale Il Girasole ed altri professionisti «Non conta l’età- afferma Simone - ciò che conta è la preparazione ed il cuore per partorire un’Opera d’arte».  La prova ne sono i preparatissimi allievi del Girasole, che seguono una metodologia nuova ed efficace, studiata al cesello dal Maestro Barraco, ed ogni anno stupiscono pubblico e addetti ai lavori. Effettivamente Il Girasole ha un parco insegnanti invidiabile, nel quale compaiono nomi di grandi Maestri, uno su tutti Giorgio Albertazzi. «Proprio Albertazzi, che tra l’altro è stato mio Maestro - racconta ancora Barraco - dopo aver visto una prova del primo atto della trilogia, mi consigliò entusiasta di crearne altri due che potessero diventare un unico format». Il format è pronto per la messinscena, che si terrà sabato 9 Febbraio alle ore 21 e domenica 10 alle ore 18, a Nettuno presso la sala GTS Danza, (Via Michelangelo), nell’ambito della rassegna teatrale In-progetto. Per info e/o prenotazioni 3476009109 - 3208724713.

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