sabato 9 febbraio 2013

CORI: LE VOCI DELLA MEMORIA: TRA GUERRA E PERSECUZIONE, 11/2/13.



Lunedì 11 febbraio 2013, alle ore 10, presso il teatro comunale di Cori si terrà l’incontro pubblico, aperto alla cittadinanza sulla Shoah, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Cori in collaborazione con l’Istituto Comprensivo «Chiominto». “Le voci della memoria: tra guerra e persecuzione” vuole essere un invito a meditare sul dramma dell’Olocausto e sull’orrore della guerra, per evitare e combattere le minacce del nuovo antisemitismo con la speranza di un futuro migliore: Tre le voci che racconteranno una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea. La voce dell’innocenza sarà quella delle fresche emozioni dei 13 studenti delle classi terze delle scuole medie inferiori di Cori, Giulianello e Rocca Massima, appena tornati dal campo di Concentramento di Auschwitz ove hanno visto con i propri occhi il luogo dove si è consumata una delle più grandi tragedie generate dall’odio razziale, divenuto simbolo di riflessione sulle atrocità della guerra e di condanna di ogni forma di intolleranza e violenza verso persone di origini etniche diverse o di altra fede religiosa. Alla testimonianza indiretta dei ragazzi farà eco la voce dell’esperienza, in altre parole la lucida narrazione dell’uomo che ha vissuto quegli orrori sulla propria pelle marchiata per sempre. Vincenzo Agnoni è il militare corese internato nel campo di concentramento tedesco di Fullen sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Con i suoi 91 anni è l’ultimo testimone diretto sul territorio comunale della terribile esperienza di guerra e di prigionia in quel luogo di patimenti e di sofferenza, di lavoro forzato e di morte. Scampò alla programmata fucilazione solo grazie all’irruzione degli Alleati, a lui il Delegato alla Cultura e Pubblica Istruzione della Giunta di Tommaso Conti, Roberto De Cave, consegnerà la targa della memoria.  Alla giornalista - scrittrice Lia Tagliacozzo spetterà il compito di filtrare il tutto con la voce della competenza, della ricercatrice storica che ha studiato con oggettivo distacco i fatti. La scrittrice della comunità ebraica di Roma, esperta della tragica storia dello sterminio, da sempre impegnata nella trasmissione della memoria ai più giovani, è autrice di diversi libri che parlano della tragedia dei campi di concentramento come rivelata dagli ebrei sopravvissuti alle persecuzioni.
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