sabato 23 febbraio 2013

CORI: I DIRITTI NON SI SVENDONO.



Con una nota congiunta il sindaco Tommaso Conti, ed il Presidente Luca del Ferraro, replica al Comitato di riqualificazione dei quartieri di Cisterna di Latina. La materia degli usi civici è d’esclusiva competenza dell’Asbuc di Giulianello, unico titolare delle liquidazioni derivanti dagli usi civici. Se il Comune di Cori avesse voluto fare cassa con queste somme, non avrebbe espresso parere favorevole alla costituzione di questo nuovo ente pubblico autonomo. In precedenza questa Amministrazione comunale non ha mai inteso vessare i cittadini e lo ha dimostrato diminuendo la tariffa di liquidazione a 3.10 € al metro cubo riducibili del 50%. Prima del suo insediamento l’importo dovuto era 5,16 € al metro cubo riducibili del 10%. È stato più volte affermato che c’è la piena disponibilità a ragionare su un successivo abbassamento. Ma una cosa deve essere chiara: i diritti d’uso civico non si svendono, come evidenziato anche dalla Corte Costituzionale. A proposito del rispetto della legge e delle istituzioni i criteri di calcolo applicati, già scontati – è bene ribadirlo - sono conformi alla legislazione vigente, che parte dallo Stato e non dalla Regione. La materia degli usi civici, infatti, è regolata innanzi tutto da una legge nazionale di principio (L. n. 1766/1927) e poi da una legge regionale di attuazione (L.R. n. 6/2005). Prima dell’entrata in vigore della L.R. n. 6/2005, la legge di attuazione era la L.R. n. 1/86 sulla quale intervenne una pronuncia della Corte Costituzionale (la n. 83/1996) affermando che gli articoli 5, 6 e 7 della l. n. 1766/1927, quella statale di principio, dovevano essere interpretati nel senso di un’adeguata rivalutazione degli usi civici al fine della loro liquidazione. Di questo criterio è stato tenuto conto. Poiché non tutti sono d’accordo su questa interpretazione, spetta solo ed esclusivamente al giudice pronunciarsi definitivamente su questo argomento. Non certo a tecnici di parte, tanto più se all’epoca approvarono il nuovo Regolamento come Consiglieri di Comunità e neppure ad un’amministrazione regionale, quindi alla Presidente del Lazio, ormai a fine mandato. Quanto ai 1000 mq citati bisogna precisare che ai fini della somma da liquidare è fondamentale il valore espresso da quel terreno in base alle sue potenzialità. Se si tratta di un terreno agricolo, si pagano circa 80 €; se invece terreno agricolo non è, è chiaro che la cifra aumenta in proporzione al valore che il terreno ha acquisito con le modifiche apportate dal piano regolatore. Ma tale incremento di prezzo è comunque inferiore a quello dovuto perché già scontato dal Regolamento comunale di Cori.
Share on :

0 commenti:

Posta un commento

 
© Copyright Agropontinonotizie.com 2011 - Some rights reserved | Powered by telegolfo.com.
Template Design by cb-informatica | Published by cb-informatica and cb-informatica