lunedì 28 gennaio 2013

Aprilia: Una piccola Grande Storia Italiana, 2/2/13.



Sabato 2 febbraio, alle ore 17, ad Aprilia, presso la sala Manzù (Piazza Marconi), sarà presentato il libro “Una piccola grande storia italiana”, di Rita Calicchia. Con l’autrice, saranno presenti l’assessore alla cultura del Comune di Aprilia Fabio Malecchi, il vicario del Vescovo di Albano, il parroco della Chiesa di San Michele Arcangelo mons. Giovanni Cassata, lo storico locale Gildo Felici, il vice presidente di Assinarch Aprilia - Associazione degli ingegneri e degli architetti - Michele Magliocchetti. Si parlerà del territorio pontino negli anni fra la fine dell’800 e l’inizio del 1900, quando i Goretti appunto, sulla scorta di un flusso migratorio imponente in quegli anni, lasciarono Corinaldo per giungere in agro romano pontino. Le zone di Conca e Campomorto (oggi Campoverde) sono state teatro di molte delle vicende narrate nel libro e la presentazione del libro, grazie al contributo dell’Assinarch, sarà anche un’occasione per approfondire la conoscenza storica dei luoghi e riflettere sullo stato di conservazione delle testimonianze (poche) che di quel periodo restano. Saranno anche proiettate slide e filmati d’epoca. Il libro “Una piccola Grande Storia Italiana”, vincitore del premio nazionale L’Intruso per la narrativa, racconta attraverso gli occhi dei Goretti una parte importante di storia italiana svoltasi nel territori del Lazio a sud di Roma in una fase storica di grande crisi economica e politica. Conca era in mano ai Mazzoleni dal 1873: l’aveva acquistata il conte Achille Gori Mazzoleni, membro della giunta per la liquidazione dell’asse ecclesiastico e fu gestita, alla sua morte, dal figlio Attilio. A questi si deve il nuovo impulso al territorio con gli scavi archeologici nell’area dell’antica città di Satricum (1896), l’avvio delle basi per la nascita della cartiera – che diverrà realtà nel 1910 – che restituirà nuovo impulso e vitalità al villaggio e la colonizzazione di Conca e Campomorto (oggi Campoverde). Il territorio tuttavia era paludoso. “Pigra, limosa, fetente, coperta di dense gramigne” e dominata da un’“Unica dea, la Febbre… Sui taccuini di viaggio che amava compilare durante le sue battute di caccia nelle Paludi, ospite di Menotti Garibaldi nella tenuta di Carano, Gabriele D’Annunzio appuntava: “I  tronchi sono così fitti che lasciano appena penetrare qualche occhio di sole.... Da Nettuno si entra nella campagna aperta verso il Poligono. La prateria, coperta qua e là, di macchie rossastre d'erbe, limita il mare. Le greggi nere e bianche. Una grandiosità triste...”. Scenari da tregenda dove gli spiriti maligni sono la fame e la malaria mentre “Su da le livide acque per entro a le fosse ed assolchi, pregno di veleno sale un vapore e fuma, fuma e s′ annida ne′ bronchi, s′infiltra ne ′l sangue, il cerebro schiaccia, mette ne l′ossa il gelo”. La fortuna è morire in fretta e per i parenti l'imperativo categorico è “scappare quanto prima”. Lestraioli, carbonari e butteri ammalati vagano nella Palude finendo di morire in un fosso o in una grotta semidivorati dagli animali. La tenuta di Conca in questo contesto è quasi unoasi. Il villaggio non è poi così paludoso tanto da essere definito come “Le Ferriere nelle piccole paludi”, ma la malaria uccide comunque. Lucido, agghiacciante per certi versi, il racconto del medico locale, dr. Maggi: “assistei all’arrivo di carri pieni di gente mirabile per florida bellezza e che inconsapevolmente salutava con canti e suoni i luoghi in cui veniva a morire. Dopo pochi mesi…i sani erano l’eccezione. Su 1.600 casi di malattia, in quel periodo, 1367 furono di malaria”. A nulla valse la generosa distribuzione di chinino delle migliori marche che faceva parte, con la mistura Baccelli, gli attrezzi ed altro, della dotazione disposta dal Mazzoleni per ciascuna delle famiglie in arrivo alla tenuta. In questo scenario arriva la famiglia Goretti, partita da Corinaldo, nelle Marche, per scrivere una piccola storia italiana diventata, dopo appena tre anni, patrimonio dell’intera umanità. Di questo, dei primi tentativi d’alfabetizzazione degli abitanti delle paludi, di Maria Goretti, si parlerà sabato 2 febbraio, alle ore 17, presso la sala Manzù ad Aprilia. L’evento ha come partner Radio Studio 93, l’emittente radiofonica di Aprilia, campione d’ascolti, che sul proprio sito internet pubblicherà per l’intera settimana un coupon che darà diritto agli ascoltatori dell’emittente l’acquisto del libro a condizioni speciali.
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