mercoledì 12 dicembre 2012

LATINA: LE NOTTI DEL VIZIO, 14-16/12/12.




Torna, il 14, 15 e 16 dicembre, alle 21.00, presso la Sala Teatrale di Latitudine Teatro°, in Via Cisterna 3 a Latina, a due anni di distanza dal debutto presso il Casale di Piano Rosso e in una veste quasi completamente nuova, “Le notti del vizio” ovvero sette performance per spettatori sregolati firmate Latitudine Teatro°. La contrapposizione frontale tra le virtù fondamentali e i vizi capitali è stata per secoli un’occupazione intellettuale di straordinaria importanza. Essa consentiva di sondare quel torbido mondo di passioni e pensieri che è l’anima umana e di fornirle l’attrezzatura necessaria per contrastare il male. Se il peccato è un oltraggio a Dio e all’ordinamento morale da lui stabilito, il vizio è ancor più pericoloso per l’uomo, perché più difficile da combattere, essendo una disposizione radicata nell’anima, un’abitudine perversa che ottenebra la coscienza e inclina al male, come recita ancora oggi il Catechismo della Chiesa Cattolica. Un viaggio, dunque, dove lo spettatore verrà letteralmente preso per mano nell’attraversare questa vicenda del settenario dei vizi che, se è vero che ha oramai esaurito da tempo il suo ciclo vitale, cessando di essere per l’intero orizzonte culturale europeo, il sistema ordinato delle potenze di Satana, è altrettanto vero che le tracce e i residui di questa storia ricca di aneddoti e curiosità non smettono di riaffiorare quotidianamente, quando ci si interroga sul proprio modo particolare di stare al mondo e sui criteri che regolano le nostre scelte morali. Quando si parla di vizi, nonostante tutto e aldilà di tutto, si ha sempre l’impressione che si parli di noi.
Accidia e Invidia: installazione per attore e vizio.
Lussuria: performance ispirata alle parole del Marchese De Sade, in cui il comune senso del pudore sarà messo alla prova in maniera ironica e provocatoria.
Ira: un giovane travestito racconta la sua dolorosa e difficile esperienza di vita.
Avarizia: una donna sul letto di morte dialoga con tre ospiti accorsi al suo capezzale. Il monologo, scritto da Furlan, si ispira al famoso dipinto “La Morte dell’Avaro” di Hieronymus Bosch.
Gola: una donna confessa una colpa tanto blasfema che neanche il padre confessore riesce a sopportarne il racconto.
Superbia: una performance irriverente che ha come protagonisti dei clown dall’atteggiamento ambiguo. Cosa nascondono dietro la loro maschera sorridente? Regia di Giovanni Carli.

Con Alessandra Gianolla, Emiliano Solferino, Francesca Rossetti, Isabella Giusiani, Lorenzo Scalia, Marinella Scavone, Morris Sarra, Sara Negrosini, Silvia Ciarmatori, Valentina D’Agostino, Vanessa Caldon, Antonella Capodiferro, Azzurra Neroni, Federica Soprani, Graziella Dorotino, Katia Tomasello, Isabella Barbon, Lisa Siraco, Manuela Gasparetto, Milena Krackhardt, Sonia Colicchia. Direzione artistica di Stefano Furlan e Michela Sarno. Assistente alla regia Morris Sarra. Disegno luci di Gianluca Cappelletti. Lo spettacolo è per un massimo di cinquanta spettatori a sera, si consiglia dunque la prenotazione: 07731761425 oppure 3332854651.
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