giovedì 6 dicembre 2012

LA REGIONE LAZIO PONE FINE AL PROGETTO PICOLAB.



Dal 1° gennaio 2013, i 12 Comuni e le 2 Comunità Montane della Provincia di Latina, oltre a svariate scuole del territorio pontino, per un totale di oltre 150 Enti pubblici del Lazio, non usufruiranno più del collegamento all’internet veloce e gratuito Picolab. È quanto comunicato dalla Pisana che, a Giunta ormai dimissionaria ha deciso di disattivare tale servizio, tagliando i relativi fondi in bilancio. Il Progetto Piccoli Comuni Larga Banda fu ideato nel 2007 dall’Assessorato alla Semplificazione Amministrativa della precedente Giunta regionale di centro sinistra per portare gratuitamente la banda larga nelle sedi municipali dei Comuni più lontani e difficilmente raggiungibili del Lazio, garantendo anche ad essi l’indispensabile collegamento veloce ad internet, dal quale erano precedentemente esclusi. Una volta dotate, gratuitamente, le sedi pubbliche suddette delle infrastrutture tecnologiche avanzate necessarie a supportare l’ADSL, esse non solo hanno potuto usufruire della connessione veloce ad internet a costo zero per il Comune, ma anche cittadini e privati hanno potuto sfruttare la larga banda stipulando contratti di connessione con gli operatori di rete. Tutto ciò ha rappresentato una svolta epocale verso l’innovazione tecnologica, l’informatizzazione pubblica e la riduzione del digitale divide, con conseguente ammodernamento e semplificazione della macchina amministrativa. La giunta guidata dalla presidente Renata Polverini, appena eletta, non solo ha eliminato l’Assessorato alla Semplificazione Amministrativa ed all’Innovazione tecnologica, avocando a sé la materia, ma in circa 3 anni di governo, non ha prodotto nulla al riguardo e, da ultimo, ha tagliato i fondi per il settore, formalmente per motivi di bilancio, di fatto privando i piccoli Comuni pontini e  laziali di questo importante servizio che finora ha rappresentato un vanto per la Regione Lazio. Una decisione non al passo con i tempi e che creerà notevoli problemi agli Enti interessati che per poter mantenere l’indispensabile collegamento all’internet veloce dovranno attingere alle proprie risorse, già falcidiate dalle nuove normative e dalla riduzione dei fondi a disposizione. “Alla faccia della modernità, dell’innovazione e della competitività” – commenta il Consigliere provinciale Fausto Nuglio – “Tutto questo rappresenta un forte elemento di negatività della Giunta Polverini che sta riducendo il Lazio e la Provincia di Latina ai minimi termini. Innanzitutto per l’aggravio dei costi a carico dei Comuni che dovranno sostenere a proprie spese il mantenimento della banda larga e poi per la totale ed assurda controtendenza rispetto alle altre Regioni e allo stesso Governo nazionale che impone ai Comuni e alla Pubblica Amministrazione in genere la c.d. agenda digitale.
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