domenica 16 dicembre 2012

IMPOSIMATO HA PRESENTATO A CORI IL SUO ULTIMO LIBRO.



Un pubblico delle grandi occasioni si è riunito giovedì pomeriggio (13/12/12) presso la Sala Conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori per assistere alla presentazione de “La Repubblica delle stragi impunite”, l’opera di Ferdinando Imposimato, edita da Newton Compton. Era presente l’autore, insieme al Sindaco Tommaso Conti e al direttore di Lazio Tv Egidio Fia. Una testimonianza autorevole quella di Ferdinando Imposimato, magistrato di lungo corso che si è occupato di persona di tanti dei casi oggi riproposti nel suo libro. Non un semplice elenco dei fatti di sangue che hanno sconvolto il nostro Paese, ma una visione d’insieme di quanto accaduto, che poggia su una vasta documentazione finora inedita di materiali (verbali, note, sentenze, deposizioni) rimasti secretati per decenni, consultati e analizzati, con l’esperienza e la memoria di un testimone diretto. La platea ha ascoltato attentamente il racconto delle stragi che hanno segnato l’Italia dal dopoguerra ad oggi, e soprattutto dei misteri che le avvolgono. Tante scomode verità che vanno aldilà degli atti processuali, molti dei quali misteriosamente spariti, come ha sottolineato l’ex giudice. Uno Stato caratterizzato dai rapporti inquinati tra istituzioni e mafia, politica e servizi segreti (Gladio, P2, Sisde, CIA), estremisti di destra e sinistra e magistratura corrotta, senza trascurare il ruolo degli USA e della Chiesa vaticana. Tutto ciò è causa di una Repubblica delle stragi impunite, vittime innocenti sacrificate alla strategia della tensione per il mantenimento dell’ordine interno costituto e dei vigenti equilibri internazionali. Una lucida descrizione dei fatti che nasce da un’attenta lettura dei documenti, spesso occultati e di non facile accesso, dai quali emergono verità diverse da quelle ufficiali, e mai resi pubblici perché dimostrano che dietro questi avvenimenti c’erano progetti precisi e precise responsabilità. Con questo libro Imposimato ha voluto dare un piccolo contributo alle tante morti italiane rimaste senza risposta, che non hanno mai avuto giustizia e a volte completamente dimenticate, in Paese in cui ancora oggi l’intreccio tra mala politica e malaffare fa sì che alcuni dei responsabili di quelle stragi, non solo non sono stati puniti, ma sono ancora ai posti di comando dello Stato.
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