martedì 18 dicembre 2012

CORI: UN’IDEA PER L’ECONOMIA DEL FUTURO DA GIULIANELLO.



L’assemblea “O da fa ce sta, se te ne tè … progetti per una nuova economia” indetta dalla Condotta Slow Food “Raffaele Marchetti” Cori – Giulianello per festeggiare il Terra Madre Day è stata - “un appuntamento importante per discutere con la presidente regionale di Slow Food e con altre figure istituzionali del mondo Slow, sull’enorme potenziale che le nostre tradizioni, il nostro ambiente e i nostri prodotti offrono al futuro del nostro territorio” - come ha spiegato il sindaco Tommaso Conti presente all’incontro. Da quanto è emerso durante i lavori, i progetti che impegneranno il futuro della condotta saranno improntati sulla capacità di costruire connessioni e sinergie tra il territorio, le produzioni tipiche e il bisogno di puntare ad un’economia buona, pulita e giusta. “In sostanza se qualcuno verrà a Cori per il Nero Buono dovrà poter entrare in un circuito di suggestioni capaci di invogliarlo a visitare il Monumento Naturale del Lago di Giulianello; dovrà poter  conoscere le erbe spontanee, passando per il pane a Km 0, per l’olio extravergine di Itrana; dovrà poter essere invogliato a tornare con il desiderio di mangiare nelle osterie locali, passeggiare per i borghi, pernottando nelle strutture ricettive del territorio. Lo stesso dovrebbe poter accadere per chi scegliesse di venire a Giulianello” – ha aggiunto il fiduciario Augusto Marchetti. Da qui la necessità di disegnare il territorio come un corpo unico e soprattutto di farlo percepire a tutti in quanto tale. Ciò richiede coordinamento tra condotta, istituzioni, soci e produttori. Ma anche la consapevolezza che i presupposti per quest’idea di territorio nascono dall’amore per la propria identità contadina che ha tutelato nei secoli questi paesaggi, garantendo alle sue comunità il diritto di vivere in un territorio sano. “Per avviare queste progettualità bisogna comprendere e trasformare in economia locale le suggestioni che la rete internazionale di Slow Food - Terra Madre ci sta offrendo” – ha terminato Marchetti - “Continueremo ad incontrarci per ragionare su cos’è Slow Food e su come poter creare i presupposti culturali per avviare questi progetti coinvolgendo la cittadinanza, dalle scuole agli anziani, passando per i produttori.” 
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