venerdì 14 dicembre 2012

Aprilia: Presentazione del piano di protezione civile nelle commissioni consiliari competenti.

Il Presidente del Consiglio Bruno Di Marcantonio ha convocato un seduta congiunta delle commissioni consiliari permanenti I Urbanistica, III Lavori Pubblici e IV Affari Generali per la prima analisi del Piano di Protezione Civile così elaborato dal nucleo di progettazione. Le commissioni in seduta congiunta avranno luogo alle ore 9.30 (seconda convocazione) del giorno 19 dicembre 2012, in aula consiliare, sede municipale di Piazza Roma, 1. Il piano di protezione civile, di cui il Comune di Aprilia ancora non è dotato, permette di conoscere e definire gli scenari di rischio sulla base della vulnerabilità delle porzioni territoriali ed antropiche interessate (aree, popolazione coinvolte, strutture danneggiabili). L’intero elaborato è costituito dal progetto di tutte le attività coordinate e di tutte le procedure che dovranno essere adottate per fronteggiare un evento calamitoso che potrebbe accadere, in modo da garantire l’effettivo ed immediato impiego delle risorse disponibili e necessarie per fronteggiare al meglio l’emergenza affinché si possa ritornare alle normali condizioni di vita. A tal fine il Sindaco ha il dovere di dotarsi di una struttura operativa comunale di protezione civile (il cosiddetto Coc, Centro Operativo Comunale), nominata ufficialmente attraverso decreto sindacale e composta da dirigenti, funzionari, tecnici comunali e figure volontarie, per assicurare i primi interventi di protezione civile, in primis finalizzati alla salvaguardia della vita umana. A tal proposito, le quattro associazioni di protezione civile presenti sul territorio di Aprilia, Alfa, Cb Rondine, Anc e Amici del Mare, hanno indicato i propri rappresentanti all’interno del Coc. «L’elaborazione del piano cittadino di protezione civile – ha commentato l’Assessore con deleghe di competenza Luigi Bonadonna – ha seguito le indicazioni che l’amministrazione ha dato con deliberazione di Giunta n. 150/12. Ora l’iter procedurale entra nella fase della presentazione del lavoro alle commissioni consiliari permanenti. Successivamente, si costituirà il Coc e dopo eventuali ulteriori passaggi in commissione sarà approvato in Consiglio Comunale presumibilmente all’inizio del nuovo anno. La definitiva adozione darà al Sindaco il supporto operativo per gestire l’emergenza col massimo livello di efficacia e con le risorse disponibili di persone, mezzi e strutture. Esprimo oggi la soddisfazione per la scelta dell’amministrazione di redigere un piano all’interno dell’ente, limitando la consulenza esterna solo al supporto necessario. È stata una scelta di tipo strategico che ha pagato non solo in termini di economicità, ma anche sotto l’aspetto qualitativo. Questo piano non è un mero atto burocratico, perché dovrà tradursi nella pratica in un’esatta individuazione di competenze e strumenti a disposizione laddove si verifichi una inaspettata situazione di emergenza. Il piano indicherà al Sindaco precise funzioni e referenti per la più efficace e funzionale gestione degli eventi calamitosi. Una volta approvato, infine, i contenuti del piano saranno diffusi sul territorio, perché la conoscenza e l’informazione costituiscono gli aspetti fondamentali per la prevenzione dei rischi».
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