sabato 10 novembre 2012

Un defibrillatore a disposizione per la Polisportiva di Sermoneta.



Il Comune di Sermoneta ha ufficialmente consegnato al Presidente della Polisportiva Sermoneta, Antonio Aprile, il defibrillatore messo a disposizione dalla Provincia di Latina. Il defibrillatore, strumento fondamentale per un soccorso tempestivo, sarà in dotazione a Le Prata, la struttura polisportiva maggiormente frequentata non solo dalle società di calcio, ma anche punto di riferimento delle discipline sportive cosiddette “minori” ma che coinvolgono centinaia di bambini. “Grazie alla preziosa collaborazione con la Provincia di Latina, Sermoneta ha ottenuto uno strumento che può essere determinante nel salvare la vita. Prima di tutto viene la salute dei cittadini”, hanno spiegato il sindaco Giovannoli e l'Assessore allo Sport Giuseppe Corelli. La consegna è avvenuta alla presenza dei giovani del Sermoneta Calcio, ai quali è stata spiegata l'importanza di un defibrillatore. “Purtroppo la cronaca puntualmente riporta tragiche notizie di persone, spesso giovani, morte praticando l'attività sportiva anche a causa di soccorsi non adeguati e non tempestivi. La morte in campo del giovane calciatore Piermario Morosini e del pallavolista Vigor Bovolenta hanno portato l'attenzione della stampa nazionale rispetto alla necessità, da parte delle strutture sportive, di essere adeguatamente attrezzate. I genitori vogliono sicurezza per i loro figli, e sapere che la nostra struttura polisportiva sarà dotata 24 ore su 24 di un apparecchio salvavita, li rende, anzi, ci rende più sicuri”. Sono già tre le persone che gravitano presso la struttura sportiva di Le Prate adeguatamente preparate e formate per utilizzare il defibrillatore. Il Presidente Aprile provvederà inoltre a far formare anche altre persone. “Se tutte le strutture sportive italiane fossero dotate di appositi apparecchi salvavita, potrebbero essere salvate tante vite umane: dobbiamo tutti fare del nostro meglio per garantire la sicurezza specialmente alle nuove generazioni. La vita si gioca nel giro di pochi minuti, quando si ha a che fare con un infarto, per questo bisogna essere tempestivi e soprattutto mettere i soccorritori nelle condizioni di intervenire immediatamente e con gli strumenti adeguati”, concludono Giovannoli e Corelli.
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