lunedì 12 novembre 2012

Sperlonga, sospese le riprese del documentario di Comunicare il Territorio.




Quando cinque anni fa con Amilcare Milani abbiamo avviato il progetto "Comunicare il Territorio" avevamo le idee ben chiare sull’obiettivo da raggiungere: realizzare, attraverso 33 documentari in Dvd, una fotografia totale del territorio pontino da "esportare" oltre i confini provinciali e regionali, per contribuire – attraverso le nostre professionalità, a favorire la conoscenza di un territorio che amiamo profondamente e nel quale viviamo ed operiamo da sempre.
Ad oggi abbiamo realizzato undici documentari:
  • 17 Maggio 2008 – Cisterna, città dei Butteri;
  • 6 Settembre 2008 – Sermoneta, culla dei Castani;
  • 26 Ottobre 2008 – Cori, città d’arte;
  • 26 Luglio 2009 – Norma, balcone dei Lepini;
  • 21 Agosto 2009 – Rocca Massima, la vetta pontina;
  • 26 Agosto 2009 – Maenza, sentinella pontina;
  • 20 Dicembre 2009 – Roccagorga, un’eco nel mondo;
  • 16 Aprile 2010 – Sezze, terra di tesori;
  • 30 Luglio 2010 – Bassiano, un’oasi fra i monti;
  • 14 Ottobre 2011: Priverno, dal mito alla storia;
  • Roccasecca dei Volsci (finito, ma ancora da presentare);
  • In itinere Prossedi, Sperlonga.

Voi, cari colleghi giornalisti, siete testimoni del successo ovunque riscontrato: in termini di diffusione del nostro lavoro. I nostri documentari sono dappertutto in Italia (nelle biblioteche, nelle scuole, nelle proloco, negli uffici turismo) e all’estero (in Europa come in America) grazie all’azione di diffusione nelle comunità dei nostri connazionali emigrati spesso messa in campo direttamente dai sindaci dei Comuni coinvolti. Ci vantiamo insomma, fatecelo dire, di aver contribuito alla promozione turistica del nostro territorio, ricevendo non a caso importanti apprezzamenti e riconoscimenti pubblici (ricordiamo il premio Satricum, il De Pasquale). Il tutto grazie ad un’azione di sostanziale volontariato, mossa esclusivamente dall’incondizionato amore per la nostra terra e dalla consapevolezza dell’insufficienza dell’azione portata avanti dalle istituzioni a questo preposte. Non è forse superfluo ricordare che in questo progetto ognuno di noi ha messo a disposizione quello che ha (il tempo, le professionalità, i mezzi) senza alcun contributo da parte delle istituzioni, ma con un patrocinio morale (Regione, Provincia, Comuni) che per noi tuttavia era ed è lo stimolo ad andare avanti. Fatta la premessa…i fatti che ci spingono a scrivervi. Abbiamo iniziato due anni fa le riprese a Sperlonga, ovviamente condizionate dalla necessità di lavorare d’estate avendo previsto l’impiego di una troupe subacquea, riprese aeree….cose abbastanza complesse insomma che richiedono necessariamente la bontà del tempo. Terminato il documentario-base (con la benedizione dell’Amministrazione Comunale locale che ci ha concesso anche di realizzare un’affollatissima anteprima a Sperlonga, con migliaia di spettatori in piazza), al momento di avviarci a realizzare i cosiddetti "contenuti speciali" abbiamo cominciato la consueta quanto giusta trafila della richiesta dei permessi e qui…il botto. Per realizzare alcune immagini all’interno del Museo Archeologico di Sperlonga il Comune ci ha rinviato alla Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio, la quale, rifacendosi ad una "normativa vigente" ci ha chiesto un versamento di 3.000 (tremila) euro da effettuare in via anticipata prima delle riprese ed il pagamento di n. 2 unità di vigilanza (alla modica cifra di 25 euro l’ora di giorno e 30 euro l’ora di notte) al netto delle ritenute. Notate bene: le somme richieste riguardano non solo il Museo, ma anche la Grotta di Tiberio che essendo all’aperto, sulla spiaggia, è il "monumento" più fotografato e filmato d’Italia da turisti e bagnanti. Se c’è una "normativa in vigore", è ovvio che poco c’è da discutere. Le regole vanno rispettate e noi ne siamo convinti assertori, ma in una libera democrazia, però, le regole possono anche essere contestate. Noi non crediamo che questo sia un modo per favorire e far crescere l’unica industria potenzialmente in grado di dare un futuro al territorio pontino ed all’Italia. Riteniamo – di più – che la cultura è un bene pubblico e che rappresenti un forte elemento di richiamo turistico nei nostri territori. Ci spieghiamo meglio: la cultura è la chiave d’ingresso alla nostra terra; i turisti vengono a Sperlonga per vedere la grotta di Tiberio ed il Museo Archeologico, come vanno a Sermoneta per visitare il Castello Caetani o a Sezze e/o Maenza per assistere alla Passione di Cristo. Promozionare monumenti e tradizioni oltre i nostri confini, dovrebbe essere considerata un’opera meritoria, piuttosto che esser messa a pagamento. E’ solo la nostra opinione, per carità. Ovvio che il documentario su Sperlonga per ora non sarà da noi realizzato. Ce ne scusiamo per averlo annunciato, rinviandovi invece a presto alla presentazione del Dvd su Roccasecca dei Volsci.
Rita Calicchia
Direttore responsabile Comunicate il territorio.

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