martedì 13 novembre 2012

La vertenza del latte a Sermoneta.



Vicinanza alle aziende agricole e zootecniche del territorio e disponibilità a trovare soluzioni con le Istituzioni e le Associazioni di categoria per il comparto lattiero-caseario che versa da anni in uno stato di crisi. Il sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli ha scritto al Presidente regionale di Coldiretti Massimo Gargano, e per conoscenza al presidente provinciale di Coldiretti Carlo Crocetti, all'assessore provinciale all'agricoltura Enrico Tiero ed all'Assessore regionale al ramo, Pietro Di Paolantonio, manifestando la disponibilità ad intraprendere le azioni necessarie a tutela del settore. Il riferimento è all'allarme lanciato da Coldiretti sul concreto rischio che le aziende zootecniche possono chiudere.  Il latte delle aziende della provincia di Latina potrebbe sparire dalle nostre tavole, da quelle di Latina e degli altri comuni, per colpa del monopolio industriale che ha deciso di sottopagare gli allevatori e sembra preferisce voler vendere con il proprio marchio quello importato dall'estero che non è della stessa qualità. Le stalle chiudono, perché il latte ai produttori è pagato meno di 20 anni fa, appena 0,39 centesimi di euro al litro, mentre i consumatori spendono in media 1,6 euro al litro con il rischio concreto, peraltro, di acquistare latte straniero. “Questa Amministrazione Comunale fin dall’inizio del suo mandato è stata impegnata a mantenere ed incentivare, nei limiti delle sue competenze, la vocazione agricola del territorio pontino - scrive il Sindaco nella lettera -. Ben noti sono i problemi che attanagliano ormai da anni il comparto, di fronte ai quali spesso le Istituzioni locali e le Associazioni di categoria sono lasciate sole. La politica economica europea sta mettendo in ginocchio le aziende agricole pontine, già messe a dura prova da eventi naturali come la batteriosi del kiwi, la diabrotica del mais o il cinipide del castagno. L’ultima vertenza in atto, per la quale non nascondiamo forte preoccupazione, riguarda il blocco del prezzo di conferimento del latte ai caseifici e alla Centrale del Latte di Roma, la commercializzazione del latte alimentare, la concorrenza dei paesi dell’est Europa che rendono meno competitivi i nostri prodotti, anche a scapito della qualità del prodotto stesso. Una situazione che deve vedere la Vostra Associazione di categoria supportata da noi Istituzioni. Per questo, comunico fin da ora la disponibilità di questa Amministrazione – conclude il Sindaco – a supportare ogni iniziativa volta a tutelare il nostro comparto agricolo, le produzioni tipiche agroalimentari ed il settore zootecnico, che abbia come fine ultimo il mantenimento quantitativo e qualitativo delle produzioni locali e la loro competitività sul mercato. La prego di tenermi aggiornata rispetto alle vostre eventuali future iniziative in tal senso”.

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