martedì 6 novembre 2012

CASADIRITTO: Scriviamo al Ministro per gli alloggi dell'Amministrazione della Difesa.




VIA E MAIL OPPURE FAX (MEGLIO): INVIA SUBITO LA LETTERA AL MINISTRO - NE ABBIAMO DI COSE DA DIRE.
 Parte da oggi l’iniziativa che la Segreteria di CASADIRITTO ha deciso di intraprendere, facendosi interprete dello stimolo che viene dalle famiglie ma anche in coerenza seguendo la linea della costanza e convinzione che ha condotto e contraddistinto CASADIRITTO, in altre parole una linea del dialogo e d’incontro anche nelle situazioni più difficili e disperate. Questo ci racconta la storia degli ultimi 20 anni. Che cosa di più arduo è in questo momento tentare di modificare quei due “mostri” nati da geni geneticamente modificati in un certo laboratorio, il Decreto del 18 maggio 2010 (vendite) ed il Decreto del 16 marzo 2011 (canoni di mercato), contemporaneamente all’azione che ormai in Parlamento ha preso il via. Per quanto impossibile può apparire, ora è la nostra missione, è il compito di tutte le persone perbene, in Parlamento, dentro la Difesa e in mezzo a noi. Su questi intenti, aldilà, delle opinioni che ci hanno anche diviso, facciamo appello ad altri gruppi o singoli che sul problema degli alloggi e sulla strategia da seguire hanno opinioni diverse. Ci basta la buonafede. Dopodichè ognuno si assuma la propria responsabilità. Inviamo dunque la lettera al Ministro della Difesa in nome della nostra famiglia.  Facciamo tante fotocopie per quelle famiglie che non possono entrare al sito di CASADIRITTO e rendiamo note le ragioni e la necessità di questa iniziativa.  Ognuno può farlo. Tantissimi lo faranno. Via e mail o meglio via fax, l’importante è farlo e nel più breve tempo.
 LA SEGRETERIA DI CASADIRITTO
 Roma lì 5 novembre 2012

                                                                                   AL MINISTRO DELLA DIFESA
                                                                                    Amm. GIAMPAOLO DI PAOLA
                                                                                    Via XX Settembre n. 8- OO187 ROMA
                                                                                     FAX: 06486721
                                                                                     Email: segreteria.ministro@difesa.it
Egregio sig. Ministro,
Le famiglie assegnatarie d’alloggi della Difesa, all’indomani del Convegno tenuto a Roma lo scorso 18 ottobre, indetto da CASADIRITTO con la partecipazione di tantissimi di noi, di Rappresentanti del Parlamento, facenti parte delle Commissioni Difesa e non, di tutti gli orientamenti anche a livello di Capogruppo, dei Delegati del COCER intervenuti a livello ufficiale, ma soprattutto delle famiglie, anche di quelle che non sono entrate nella grande Aula dei Gruppi Parlamentari, famiglie colpite a vario modo dai provvedimenti ormai in vigore sui canoni di mercato e sulle vendite, Le chiedono che su questo delicatissimo tema, quello degli alloggi, sia avviata una rapida riconsiderazione. Centinaia d’alloggi, che si aggiungono alle migliaia d’alloggi già vuoti, sono stati abbandonati per via di canoni che altri, con delega decisionale in bianco, ha voluto definire insostenibili. Quelle case ora non sono più a reddito, con danni economici irrimediabili, e con un reimpiego solo sulla carta, ma sappiamo improbabile. Sui prezzi applicati nelle proposte di vendita, il giudizio di prezzi irrealistici, non è certo solo il nostro, ma del TAR, ci porta già ad una prima valutazione del risultato economico: solo il 40% delle proposte trovano accoglimento, potendo affrontare le condizioni capestro. Le altre famiglie, soprattutto quelle monoreddito, colpite anche dalle attuali vicissitudini per far fronte alla crisi che sta mordendo tutti, o peggio le famiglie di pensionati o con portatori di handicap, si vedono applicare delle tutele vuote, per pochi anni; altri, il 25%, andranno via subito, entro 90 gg. Mai una vendita diretta di un patrimonio pubblico, era finita con simili risultati. La Difesa rischia di avere questo triste record. Si tradurrà il tutto in una gigantesca vendita all’asta, con tremendi risultati etici e sociali, di cui nessuno oserà vantarsi. Per evitare che ciò avvenga, la mia famiglia assieme a CASADIRITTO che ci rappresenta, La prega di accogliere la richiesta scaturita a gran voce dal Convegno di Roma ed anche in Parlamento durante l’audizione di CASADIRITTO in Commissione Difesa il 23 ottobre u.s. nel documento presentato presso l’Ufficio di Presidenza della stessa Commissione, anche in conformità a quelle proposte, i cinque punti indicati, potrebbero rappresentare una buona base di partenza. La prego dunque in nome della mia famiglia affinché possa favorire questo incontro in conformità a proposte realistiche, e che si arrivi quindi a migliorare quei Decreti, sulle vendite e sui canoni, anche nell’interesse della stessa Amministrazione che Lei autorevolmente e non certo autoritariamente, rappresenta, su un tema particolare, come quello degli alloggi.
 Distinti saluti

 Famiglia _____________                                                                                   

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