lunedì 8 ottobre 2012

Scandalo Tributi Italia, il Comune di Aprilia sotto i riflettori dei media internazionali.




Questa mattina una troupe della televisione tedesca Rtl, prima tv privata in Germania, ha visitato la sede municipale di Piazza Roma in Aprilia per un approfondimento sulle notizie relative allo scandalo Tributi Italia, il socio partner della società mista Aser, che dal 1999 al 2010 ha gestito le riscossioni sul territorio comunale.
Le ultime vicende giudiziarie, che hanno portato persino all’arresto dell’amministratore delegato della società ligure, Giuseppe Saggese, si sono evidentemente dimostrate meritevoli di attenzione non solo da parte dei media nazionali, ma anche di levatura europea. A ricevere la troupe tedesca il sindaco f.f. Antonio Terra e l’Assessore alle Finanze Antonio Pio Chiusolo. Quest’ultimo ha mostrato i documenti contabili dell’ultimo decennio del Comune di Aprilia, ove si evince la repentina e drastica inversione di tendenza rappresentata, nel 2010, dall’inaugurazione dell’Ufficio Tributi in seguito alla risoluzione della convenzione con l’Aser. «In dieci anni – ha detto l’Assessore Chiusolo – l’Aser ha mediamente rimesso nelle casse comunali la somma di 7 milioni e 600 mila euro annui, fermo restando che nell’ultimo biennio i versamenti sono stati di gran lunga più esigui, riducendo l’ente ad un passo dal dissesto. Nei primi due anni di ritorno alla gestione diretta dei tributi, il Comune di Aprilia ha incassato circa 26 milioni annui. Questo ci ha permesso di uscire dalla crisi, pagando i debiti e facendo ripartire la gestione dei servizi essenziali». Non solo Rtl. Nei giorni scorsi i media nazionali, dalla carta stampata ai circuiti radio-televisivi, hanno ampiamente informato circa le ultime vicende relative alla società Tributi Italia. «Non ci fa certo piacere – ha commentato il sindaco f.f. Antonio Terra – che la Città di Aprilia sia assurta agli onori della cronaca per il non invidiabile primato di essere la più danneggiata tra tutte le città che hanno avuto rapporti con questi signori. Alle domande di chi ci ha intervistato chiedendo i motivi delle mancate verifiche dell’operato dell’esattore privato abbiamo risposto sempre allo stesso modo: che il nostro gruppo politico ha fin dal primo giorno denunciato questa anomalia e il fatto che questa società gestiva indisturbata le entrate tributarie anche grazie alla totale indifferenza di tutti i partiti politici, da destra e da sinistra, a tutti i livelli. Con la ferma volontà di riaffermare la sovranità popolare e la legalità sul territorio, il compianto Sindaco Domenico D’Alessio si è presentato alle elezioni del 2009 con la ferma convinzione di dover chiudere ogni rapporto con Tributi Italia; sugli stessi presupposti di riscatto civico baseremo l’anno prossimo il nostro programma elettorale».
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