sabato 13 ottobre 2012

QUANDO I BIMBI FANNO I CAPRICCI!



Il vostro bambino protesta ogni volta che è contrariato? Non sta mai fermo? E’ una lotta farlo sedere a tavola o metterlo a letto? Vuole tutto e subito e non tollera i rifiuti? Questo carattere capriccioso e prevaricatore deriva spesso da genitori troppo deboli ed eccessivamente permissivi che portano il piccolo ad imporre il proprio potere sull’adulto e a comportarsi in modo sconsiderato perchè consapevole di non ricevere rimproveri e punizioni. E’ un dovere occuparsi di un figlio, ma è controproducente non porre dei limiti chiari fin dai primi anni di vita, essere sempre a sua disposizione o per ogni cosa o al momento sbagliato, ad esempio, dopo che si è comportato male. Né giova concedergli tutto ciò che vuole per non provocare reazioni negative, come il pianto. In questo modo il bambino non impara ad avere pazienza né comprende il valore delle cose e il principio secondo il quale ciò che gli è dato deve essere “meritato”. Il desiderio e l’attesa non danneggiano la crescita psicologia del piccolo ma la rafforzano. Cosa fare, quindi, per evitare di viziare vostro figlio? Prima di tutto stabilite delle regole costruttive in base all’età del bambino. Tra il 1° e il 3° anno di vita il bambino può iniziare a fare i capricci, ma non è ancora in grado di sopportare le frustrazioni, ad esempio se piange perché vuole giocare con un oggetto delicato come il telefono, gli va fatto capire che non deve farlo e lo si può aiutare a tollerare il rifiuto regalandogli un telefono giocattolo. Tra i 3-10 anni, invece, il bambino è in grado di capire il perché di certi divieti, per questo è possibile dialogare ma, se non intende ragioni e vuole averla vinta, dovete applicare una punizione che abbia una conseguenza immediata, come non farlo giocare con il suo gioco preferito o non fargli guardare il cartone animato che stava seguendo. Dai 10 anni le regole e gli ordini vanno accompagnati da buone motivazioni e spiegazioni per essere accettati. Siate intransigenti sulle regole importanti che non vanno discusse, come andare a dormire per l’ora giusta e mettere a posto i giochi dopo averli usati. Su altre situazioni, invece, il piccolo può avere delle scelte, per esempio, scegliere quale libro leggere prima di dormire o quale gioco farsi regalare per un’occasione importante. Non cercate un rapporto alla pari con il vostro bambino, perché voi siete i genitori e sta a voi applicare le regole e farle rispettare. Sappiate dire di no. I capricci possono durare all’infinito se vostro figlio ha la sensazione che alla fine cederete perché “no” significa in realtà “forse” o “si, basta insistere”. Se, invece, ha la certezza che “no” significa “no” comprende che è inutile disubbidire, impuntarsi, tirare calci e gettarsi a terra. Affrontate con serenità e decisione il pianto di vostro figlio. Se si lamenta per dolore, fame, paura accorrete subito, ma quando fa i capricci piangendo, gridando, sbattendo le porte, ignoratelo completamente. Non prestategli attenzione con frasi tipo “smettila di piangere” perchè anche in frasi di rimprovero vedrà uno spiraglio per farvi cedere, per fare quello che vuole, per farvi cambiare idea. Non proteggetelo sempre, anche davanti a problemi della sua portata che è in grado di gestire da solo, ad esempio l’inizio della scuola o il cambio di casa, ma fate in modo che li superi con le proprie forze. Non può essere tutto semplice e facile. Questi pochi suggerimenti sono di fondamentale importanza per evitare che il bimbo cresca viziato, perché finché è piccolo i capricci comportano solo un gran mal di testa per voi genitori, ma, in futuro, potranno comportare problemi gravi, soprattutto dal periodo della scuola in poi. Il bambino, infatti, potrà essere mal accettato e sopportato dai compagni e dalle insegnanti perché troppo arrogante e insistente, rischierà di raggiungere in ritardo gli obiettivi didattici perché scarsamente motivato e non sarà in grado di affrontare i problemi che incontrerà nella sua vita. Certamente il compito dei genitori è in assoluto difficile e delicato, vi capiterà di sbagliare ma questo non deve spaventarvi perché proprio dall’errore si possono trarre nuovi spunti per migliorare la relazione con il vostro bambino. La dott.sa Caldarini riceve a Latina e Sabaudia, solo previo appuntamento. Info: emanuelacaldarini@libero.it - 3932327821 - Contatto facebook “dott.ssa Emanuela Caldarini psicologa”.
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