venerdì 12 ottobre 2012

Osservazionale sugli stati vegetativi in Provincia di Latina.



Il risultato del Protocollo d’Intesa ad un anno firmato dal Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, dal direttore dell’Azienda Unità Sanitaria di Latina Renato Sponzilli e dal Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Latina Giovanni Righetti per la realizzazione di un progetto scientifico avente ad oggetto lo studio osservazionale sugli stati vegetativi in Provincia di Latina. L’incontro divulgativo sui risultati di questo Progetto denominato “Vesta” s’è tenuto questa mattina (12/10/12) nell’aula Consiliare del Palazzo della Provincia alla presenza di medici, operatori sanitari, del dirigente Politiche sociali della Provincia Patrizia Guadagnino, del direttore generale della Provincia di Latina la dott.sa Claudia Di Troia. I lavori e gli interventi scientifici sono stati coordinati dal Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Latina il dott. Giovanni Righetti. “Il progetto scientifico dedicato allo studio osservazionale sugli stati vegetativi è d’estremo interesse per l’intera Provincia- tiene a ribadire il Presidente Cusani - atteso che risulterebbe in grado di offrire un quadro descrittivo della situazione sul tema degli stati vegetativi in Provincia di Latina, e al contempo, una maggiore conoscenza e conoscibilità dei dati reali sui quali andare a costruire le azioni di intervento con l’obiettivo di realizzare anche nella nostra Provincia un livello dignitoso e di qualità nell’assistenza ai pazienti in stato permanente vegetativo o di minima coscienza. Questo Progetto Vesta – evidenzia ancora Cusani - rientra in un progetto più ampio di levatura nazionale al quale sinora hanno aderito 24 Ordini dei Medici italiani tra i quali anche quello di Latina, finalizzato alla realizzazione di un Registro nazionale sugli stati vegetativi. Il Progetto scientifico, oggetto del presente protocollo, è assunto come strumento privilegiato per realizzare condizioni d’appropriatezza ed equità, sviluppo economico e sociale, trasparenza ed efficienza degli investimenti pubblici, lotta agli sprechi e come azione concertata per promuovere politiche pubbliche virtuose per la promozione della salute, il governo della domanda sanitaria e la riduzione della mobilità sanitaria. Ad oggi sono stati visitati 14 pazienti di cui 11 a domicilio e 3 ricoverati presso la struttura sanitaria “San Raffaele” di Cassino, precisa il dott. Rigetti. Il domicilio dei pazienti si trova in diversi Comuni della Provincia, nello specifico Latina, Aprilia, Cisterna, Cori, Pontinia, Priverno. L’età media è di 48 anni. Il paziente più giovane ha 23 anni e quello più anziano ha 77 anni. Sebbene l’obiettivo è stato principalmente quello di censire e reclutare nuovi casi per conoscere la realtà presente nella provincia, data la domiciliarità dei casi, il gruppo di lavoro ha parallelamente perseguito l’obiettivo di fotografare la realtà socio-assistenziale in cui versano le famiglie al fine di creare, in futuro, una rete d’assistenza adeguata a seconda delle esigenze che emergono durante il percorso sanitario del paziente, dalla fase acuta al domicilio prevedendo un rafforzamento o la creazione ex novo di una rete a sostegno su vari livelli: informativo, assistenziale, psicotico e burocratico.”
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