venerdì 19 ottobre 2012

Latina: Una piccola grande storia italiana di Rita Calicchia, 26/10/12.







“Una piccola grande storia italiana – L’agro romano Pontino ai tempi di Maria Goretti” – di Rita Calicchia. Venerdì 26 ottobre, ore 11, anteprima al Comune di Latina. Mercoledì 7 novembre ore 18, presentazione al Comune di Cisterna di Latina.
 Un viaggio nell’agro romano pontino di fine ottocento e primo novecento, filtrato attraverso gli occhi di chi quell’itinerario lo ha percorso in cerca di fortuna. Quando per fortuna s’intendeva un pezzo di pane assicurato, un giaciglio per dormire, uno spicchio di futuro da regalare ai più piccoli della famiglia. Il viaggio dei Goretti da Pregiagna di Corinaldo a Cascina Antica è un riflesso, tra i più espressivi e rilucenti, certo, del complesso caleidoscopio d’avvenimenti che era all’epoca l’Italia. E’ l’alba di una crisi pesantissima, aggravata da forti tensioni politiche. “Nelle valli delle Alpi e degli Appennini, ed anche nelle pianure, specialmente dell'Italia Meridionale, e perfino in alcune province fra le meglio coltivate dell'Alta Italia - si legge nel rapporto Jacini del 1884 - sorgono tuguri ove in un'unica camera affumicata e priva d’aria e di luce vivono insieme uomini, capre, maiali e pollame. Tali catapecchie si contano forse a centinaia di migliaia”. In questo scenario nasce e si sviluppa il mito delle “Meriche”, che avvolge tutta la Nazione sia pure con sfumature e portata diverse. I marchigiani, ad esempio, non contribuirono subito alla formazione della media nazionale in termini d’emigrazione verso l’estero, preferendo un esodo interno, peraltro non di rado “stagionale” o, in ogni caso, limitato nel tempo. A spostarsi verso l’Emilia Romagna, la Campania, il Lazio ed in particolare l’agro romano e le paludi pontine furono soprattutto coltivatori e braccianti residenti nelle zone più depresse della montagna e della collina. Fra questi i Goretti, pur consci di dover fare i conti con il problema della malaria, (detta anche paludismo per il suo diffondersi in particolare nelle zone di palude) alla quale purtroppo avrebbero dovuto pagare un alto tributo, con la morte di papà Luigi. Il libro si muove in questo scenario: la storia di Marietta emerge prepotentemente dalla trama che racconta del professore d’igiene e deputato del Regno d’Italia Angelo Celli, delle sue ricerche sul chinino e della rivoluzione culturale che continuava ad invocare convinto che il problema fosse non solo e non tanto quello di insegnare la gente della palude a leggere e a scrivere, ma di scuotere quelle popolazioni analfabete portate ad un'accettazione fatalista della malaria. Scenari che Aleardo Aleardi racchiude in un aneddoto che fa storia: 'Come si vive costì?' chiese un giorno un viaggiatore ai mietitori e l'Abruzzese: "Signore, si muore!" (1863). Poi le prime scuole per contadini, il ruolo della croce Rossa in quei luoghi, la condizione tutto sommato da “oasi” fortunata di Cascina Antica, posta in un’area non eccessivamente paludosa che come ci ricorda Padre Mariano Carlo Pagliaro nei suoi studi sulla Valle dell’Astura era definita dagli studiosi del tempo “Le Ferriere nelle piccole paludi”. Il libro racconta del ruolo forte esercitato dalla Chiesa a Conca, fino all’acquisto - nel 1873 - da parte del conte Achille Gori Mazzoleni, membro della giunta per la liquidazione dell’asse ecclesiastico, e quindi alla gestione, alla sua morte, del figlio Attilio cui si deve il nuovo impulso al territorio con gli scavi archeologici nell’area dell’antica città di Satricum (1896), l’avvio delle basi per la nascita della cartiera – che diverrà realtà nel 1910 – e la colonizzazione di Conca e Campomorto (oggi Campoverde). Quindi i momenti di vita comunitaria: le feste, i funerali, la prima comunione di Marietta, vissuta da tutto il villaggio con grande partecipazione. Sono di particolare intensità le pagine dedicate alla parte finale della storia: l’aggressione di Serenelli, la morte, il perdono, il funerale, lo scetticismo e la canonizzazione, la redenzione dell’uccisore ed il suo testamento spirituale. Ad arricchire il libro, oltre alla splendida copertina, un dipinto inedito del pittore Pietro Piccoli, i bozzetti che Duilio Cambellotti disegnò in occasione della sua collaborazione con Augusto Genina per il film “Cielo sulla palude” dedicato proprio alla vita di Santa Maria Goretti. Di grande interesse storico anche le foto dell’epoca messe a disposizione da Luigi Sarallo e dal Consorzio della Bonifica di Latina. A completarlo, una clamorosa denuncia giornalistica sulla strana “sparizione” di una preziosissima memoria storica avvenuta fra le mura del Palazzo Comunale di Latina ed un documento inedito: una lettera scritta dal Serenelli ad un latinense devoto di Marietta. La prefazione è curata da padre Giovanni Alberti, Passionista, Rettore del Pontificio Santuario – Basilica della Madonna
delle Grazie e Santa Maria Goretti di Nettuno - storico, scrittore e biografo ufficiale della vita di Santa Maria Goretti. Il libro contiene contributi del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, del sindaco Giovanni Di Giorgi, di mons. Renato Di Veroli, già parroco della Chiesa di Santa Maria Goretti di Latina e del giornalista Lidano Grassucci. Il libro, edito da Dicta e Scripta, è patrocinato dalla Provincia di Latina e dai Comuni di Latina, Cisterna, Nettuno e Corinaldo, in ciascuno dei quali sono previste presentazioni ed eventi ufficiali legati alla pubblicazione. L’anteprima è prevista per venerdì 26 novembre, alle ore 11.00, presso la sala De Pasquale (sala delle conferenze stampa) presso il Palazzo Comunale di Latina, presenti il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, Padre Giovanni Alberti, Rettore del Santuario-Basilica Santa Maria Goretti di Nettuno, Simona Mulè in rappresentanza del Consiglio comunale dei giovani che collabora con il progetto, mons. Renato Di Veroli, già parroco della Chiesa Santa Maria Goretti di Latina. La presentazione ufficiale del volume è in programma a Cisterna per mercoledì 7 novembre alle ore 18.00 presso l’aula consiliare del Comune, presenti il sindaco Antonello Merolla, il presidente della Provincia Armando Cusani, lo storico Piergiacomo Sottoriva, il giornalista Lidano Grassucci, il parroco della Chiesa Santa Maria Assunta don Giancarlo Masci. La presentazione del 7 novembre apre ufficialmente la settimana dedicata a Santa Maria Goretti nella occasione della traslazione delle sue reliquie da Nettuno a Cisterna.

Dalla premessa al libro:

….“Sono tornata a Nettuno dopo molti anni. Era tardo pomeriggio. C’è uno strano fenomeno che si ripete tutte le sere, circa verso l’ora del tramonto: centinaia di gabbiani si addensano in uno spicchio di mare, proprio laddove si riflette il campanile del Santuario Basilica intitolato alla Madonna delle Grazie e a Santa Maria Goretti.  Insieme, ad un certo punto, cominciano a volteggiare attorno ad un punto indefinito, formando una traiettoria circolare. Una specie di giostra con uno davanti, forse il capo pensavo, e tutti gli altri dietro… Ho tentato di seguire con lo sguardo il volo di quello che mi è sembrato il più piccolo dello stormo e l’ho visto dopo un po’ distaccarsi dalla macchia bianca in movimento nel tentativo di intraprendere una nuova via da seguire… Mi è tornato in mente il Jonathan di Bach che cerca una via che si allontana dalla banalità e dal vuoto e comprende che oltre che del cibo un gabbiano vive della luce e del calore del sole, del soffio del vento, delle onde spumeggianti del mare, della freschezza dell’aria. Ecco il messaggio semplice di Maria Goretti”.
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LE AVVERTENZE AL LETTORE CHE APRONO IL LIBRO

La storia di Maria Goretti è in realtà solo un aspetto delle vicende qui narrate che hanno per teatro l’agro romano-pontino, e la zona "Le Ferriere", Montello, Campoverde in particolare, negli anni a cavallo fra due secoli strategici: il 1800 ed il 1900. Nulla di nuovo, del resto, si può aggiungere alla storia della piccola di Corinaldo che qui appare sì come protagonista, ma semplicemente come una delle abitanti della zona, al di là e al di sopra di qualsiasi interpretazione e/o valutazione sociologica e/o teologica che certo non attiene al giornalista. Fu un periodo di grandi trasformazioni storiche in Italia e sullo scenario internazionale, ma soprattutto una sorta di ”prologo”, per questa parte di territorio, di quella imponente opera di bonifica che subito dopo la grande guerra avrebbe trasformato in città scenari paludosi e malsani in un contesto storico straordinariamente simile. Imponenti flussi migratori. Valigie chiuse con lo spago. Lacrime di nostalgia per la terra natia ricacciate indietro… Sacrificio. Pelle bruciata dal sole. Fame. Malaria. Morte. Sempre più tiepide speranze di un futuro migliore. Voglia di riscatto. Lo stesso turbinio di sentimenti che mosse i Goretti verso Cascina Antica. Questa è la piccola grande storia italiana che questo libro racconta. Questa è la radice che ho voluto rispolverare per le nuove generazioni. Perché è vero che non c’è futuro senza memoria.

Dalla premessa di Padre Alberti:
….Dalle pagine di “Una piccola grande storia italiana” la figura di Marietta emerge tra stagni, meandri della palude, bufalari, guitti, macchiaroli e sandalari. È lei a portare acqua acetata e semi di speranza, il suo sorriso di bambina cresciuta in fretta e dallo sguardo rivolto verso l’infinito di Dio accende di luce e di colori il “Pianeta delle zanzare”. Le tracce di quei piedi nudi, sono segni indelebili nei sentieri della palude. L’aria di chi chiede scusa per tanto disturbo accarezza l’onda nervosa che si adagia sugli scogli della chiesetta di San Rocco di Nettuno dove si recava per vendere le uova e le galline e pregare la celebre Madonna delle Grazie. A Cascina Antica l’aspettano i tanti letti da rifare, i piatti della sera che conoscono solo minestre di lenticchie e di fagioli. Eppure i Goretti sono la forza travolgente ed inesauribile di questo universo che tanto colpì lo scrittore Gregorovius….


L’anteprima è prevista per venerdì 26 ottobre, alle ore 11.00, presso la sala De Pasquale (delle conferenze stampa) presso il Palazzo Comunale di Latina, presenti il sindaco di Latina on.le Giovanni Di Giorgi, Padre Giovanni Alberti, Rettore del Santuario-Basilica Santa Maria Goretti di Nettuno, Simona Mulè in rappresentanza del Consiglio comunale dei giovani che collabora con il progetto, mons. Renato Di Veroli, già parroco della Chiesa Santa Maria Goretti di Latina. La presentazione ufficiale del volume è in programma a Cisterna di Latina per mercoledì 7 novembre alle ore 18.00 presso l’aula consiliare del Comune, presenti il sindaco Antonello Merolla, il presidente della Provincia Armando Cusani, lo storico Piergiacomo Sottoriva, il giornalista Lidano Grassucci, il parroco della Chiesa Santa Maria Assunta don Giancarlo Masci. La presentazione del 7 novembre apre ufficialmente la settimana dedicata a Santa Maria Goretti nell’occasione della traslazione delle sue reliquie da Nettuno a Cisterna.
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