giovedì 11 ottobre 2012

Latina: Disturbo da deficit d'attenzione ed iperattività.



"Non sta mai fermo, corre e si arrampica ovunque, non ascolta nessuno. Le maestre si lamentano in continuazione per il suo comportamento. Non so come comportarmi, non funzionano né le buone né le cattive!". Generalmente i genitori di bambini affetti da disturbo da deficit d’attenzione e iperattività ripetono in continuazione queste frasi e non riescono a trovare delle strategie funzionali per rapportarsi con il proprio figlio. Quando si può sostenere che un bambino è veramente iperattivo e non si tratta semplicemente di un bambino vivace e disobbediente? Il confine non è sempre preciso ed è necessario consultare un esperto per poter identificare, quando il comportamento è un problema. I principali campanelli d’allarme vi sono, quando il bambino non presta attenzione ai particolari; non riesce a mantenere l’attenzione sui compiti e suoi giochi per un tempo adeguato all’età; ha difficoltà nell’organizzare le proprie attività e perde continuamente le sue cose; risponde prima che le domande siano terminate, non rispetta il proprio turno ed interrompe chi parla; muove in continuazione le mani, le braccia, le gambe e non riesce a rimanere seduto a lungo; cambia sempre attività, lasciando la precedente incompleta; sembra non ascoltare chi gli parla. Tutto ciò non è dovuto ad una mancanza di volontà, in realtà questi ragazzi trovano difficilissimo controllare consapevolmente le proprie azioni. Molti di loro vanno incontro a difficoltà scolastiche a causa dell’incapacità di prestare attenzione e a problemi relazionali. Cosa fare per risolvere questo disturbo? Per prima cosa il bambino va sottoposto ad una minuziosa valutazione psicologica. I normali test d’intelligenza non sono sufficienti, sono necessari test neuropsicologici che valutano le “funzioni esecutive”, cioè il funzionamento del bambino nell’ambito dell’attenzione, della memoria, della riflessività e della pianificazione. Evitare assolutamente di ricorrere ai tranquillanti, anche se molto leggeri, che peggiorano la condizione del bambino iperattivo, rendendo il suo comportamento ancora più incontrollato e disorganizzato. Alcuni accorgimenti possono essere: mantenere la calma, anche se un bambino iperattivo può far innervosire anche il più disponibile dei genitori. Organizzare il più possibile la giornata con routine fisse stabilendo l’orario per i compiti, la TV, il gioco e le varie attività. Il bambino iperattivo ha bisogno di situazioni ben strutturate. Scrivere, due o tre, regole su cosa ci si aspetta dal bambino con le conseguenze cui andrà incontro se non le rispetterà. Dare al bambino la possibilità di muoversi liberamente in ambienti ampi più volte il giorno. Evitare di dire al bambino che cosa non deve fare, piuttosto dirgli cosa si desideri che faccia ed il perché. In realtà non esiste una cura per l’iperattività, ma esistono efficaci tecniche comportamentali che uno psicologo può insegnare ad applicare sia ai genitori sia agli insegnanti per migliorare la situazione del bambino in famiglia ed a scuola. Info: emanuelacaldarini@libero.it – 3932327821 - facebook: dott.ssa Emanuela Caldarini psicologa. Riceve presso lo studio di Latina e Sabaudia, solo previo appuntamento telefonico.
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