lunedì 8 ottobre 2012

Latina: Comunicazione del Comitato "Cozzi Tullio pioniere della bonifica 1932".




Alcuni rappresentanti del comitato spontaneo "Cozzi Tullio pioniere della bonifica 1932" il giorno 4 ottobre 2012 sono stati ricevuti dal vicesindaco ed assessore all'ambiente Fabrizio Cirilli per discutere delle problematiche già da tempo denunciate e sottoposte all'amministrazione cittadina dai residenti di Via Bassianese in merito alla vicinanza della sede di Latina Ambiente spa. E' stato presentato all'attenzione dell'assessore, dai membri del comitato, un documento qui in allegato che sottolinea ed evidenzia tutti i disagi delle numerose famiglie costrette ad una convivenza che crea non poche preoccupazioni per la salute ed il degrado ambientale. Dobbiamo segnalare la disponibilità e condivisione mostrataci dalla pubblica amministrazione nella persona di Fabrizio Cirilli sulle tematiche sollevate dal Comitato. Il Vicesindaco si è reso disponibile ad intervenire in tempi brevissimi attivando tutti gli strumenti e le strutture utili a monitorare la situazione, ad attivare interventi diretti da parte di altre istituzioni politiche comunali e provinciali ed di aprire un'immediato confronto con la Latina Ambiente spa e tutte le altre parti interessate. Speranzosi di essere presto ricontattati dalla pubblica amministrazione il Comitato Tullio Cozzi è soddisfatto dell'attenzione fin'ora ricevuta e continuerà con la massima determinazione a cercare di ottenere la salvaguardia dei diritti di tutti i residenti della zona di Via Bassianese.

Comitato spontaneo dei residenti
“Tullio Cozzi, pioniere della bonifica del 1932”
Via Bassianese
Latina

                                                                                     Egr.
                                                                                     Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente
                                                                                     del Comune di Latina
                                                                                     Fabrizio CIRILLI


Oggetto: istanze del Comitato “Tullio Cozzi, pioniere della bonifica del 1932”.


Gent.mo Vice Sindaco ed Assessore all’Ambiente del Comune di Latina Fabrizio Cirilli,
vogliamo innanzitutto ringraziarla per aver voluto incontrare il nostro Comitato nato spontaneamente tra i residenti di via Bassianese al fine di sollevare alcune problematiche che interessano il territorio nel quale viviamo.

Il Comitato nasce un mese fa dopo aver insistentemente e senza ottenere risposte concrete portato a conoscenza di diverse personalità politiche ed istituzionali del territorio di Latina i problemi che affliggono le nostre famiglie per la vicinanza agli impianti della società Latina Ambiente SpA, società di cui il Comune di Latina detiene la quota del 51%, e che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale.  

Dentro l’area della Latina Ambiente esiste un’isola ecologica, se così la si può definire, posta a ridosso delle abitazioni di alcuni membri del Comitato all’interno della quale la società Latina Ambiente recupera materiale vario (legno, elettrodomestici, ecc) e deposita umido.

A parte i rumori assordanti provocati dai caterpillar che lavorano nell’impianto e i cattivi odori che provengono dal sito dovuti allo smistamento dell’umido, ciò che più preoccupa i residenti di via Bassianese è rappresentato dal cattivo stato in cui si trovano le coperture di eternit dei capannoni e la qualità degli scarichi che provengono dall’impianto della Latina Ambiente e da tutte le conseguenze derivanti dal trattamento dei rifiuti potenzialmente inquinanti all’interno dell’area.

La Latina Ambiente in un comunicato stampa ha risposto sostenendo che i capannoni in oggetto sui quali è presente l’eternit non sono inclusi nella convenzione stipulata con il Comune di Latina, il che vuol dire che il problema è dell’amministrazione comunale.
Per quanto riguarda il refluo scaricato nella scolina dei campi, la società è intervenuta sostenendo che il refluo scaricato è soggetto ad ordinari controlli e che non è inquinante.
Sul primo punto è evidente che se fosse così è il Comune che deve provvedere ad intervenire quanto prima, essendo sua proprietà ed oltretutto fuori dall’atto della convenzione.
In merito a quanto asserito dalla Latina Ambiente sulla qualità del refluo scaricato Le vogliamo segnalare che il Comitato, a proprie spese, ha prelevato un campione ed ha fatto fare l’analisi dell’acqua. Dai risultati ottenuti è emerso che il valore dei grassi e degli oli contenuti nel campione è di 2.000 mg/l rispetto ad una valore massimo che dovrebbe attestarsi sotto i 40 mg/l, 50 volte superiore al valore massimo consentito. Inoltre, il livello del piombo è pari a 1,9mg/l  rispetto ad una valore massimo di 0,5 mg/l, quasi 4 volte il valore massimo consentito.
Le alleghiamo fotocopia dei risultati delle analisi di laboratorio del campione di refluo scaricato dagli impianti della Latina Ambiente.
Vogliamo in merito anche segnalare l’eccessiva moria delle famiglie di api lamentate da apicoltori residenti in zona avvenute in coincidenza dell’insediamento di Latina Ambiente S.p.A. presso il sito.

Premesso quanto sopra e certi dell’attenzione che saprà riservare alle problematiche sottoposte dal Comitato, come sempre ha mostrato rispetto ai problemi legati alla tutela del territorio le chiediamo di intervenire nel più breve tempo possibile e in questo senso il comitato propone:

1.                Rimozione dell’eternit presente nell’area;
2.                Chiusura dello scarico delle acque reflue provenienti da Latina Ambiente ora presente nella scolina originariamente e unicamente adibita alla raccolta delle acque piovane;
3.                Bonifica e ripristino allo stato naturale della scolina eliminando eventuali agenti inquinanti che contaminano le falde acquifere dei pozzi delle case confinanti (acqua che è utilizzata per l’approvvigionamento idrico di molte famiglie).
4.                Che sia cessato immediatamente il transito, la sosta e lo smistamento dei rifiuti di origine organica all’interno dell’area originariamente adibita ad autoparco.
5.                Intraprendere serie misure per eliminare o quantomeno limitare l’inquinamento acustico che è presente a tutte le ore del giorno e della notte dovuto alla movimentazione dei mezzi pesanti (caterpillar, gru a ragno e cassoni di raccolta).
6.                Intervenire per eliminare l’eccessiva colonizzazione dei ratti, cani e gatti randagi e gabbiani abitualmente presenti nelle zone abitate limitrofe all’area a rappresentazione di un degrado ambientale della zona.

Distinti saluti.

Il Comitato spontaneo dei residenti “Tullio Cozzi, pioniere della bonifica del 1932".
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