domenica 23 settembre 2012

Aprilia: L'incontro con l'amministrazione di Campotosto.




L'amministrazione comunale ha preso parte al viaggio in provincia de L'Aquila organizzato dall'Associazione Abruzzese Comunità Gran Sasso d'Europa nel paese natale del compianto Sindaco di Aprilia Domenico D'Alessio, nato a Mascioni, frazione di Campotosto, e prematuramente scomparso nell'esercizio delle sue funzioni. L'esecutivo ha infatti accolto positivamente la richiesta dell'Associazione Abruzzese, aderendo all'iniziativa con un atto amministrativo formale e inviando una delegazione composta dagli Assessori agli Affari Generali Luigi Bonadonna, ai Servizi Sociali Michela Biolcati Rinaldi, alle Politiche Giovanili Luana Caporaso e dal consigliere comunale Franco Gabriele. I partecipanti al viaggio hanno raggiunto il lago di Campotosto e, proprio a Mascioni, in un distaccamento della sede municipale, sono stati ricevuti dal Sindaco Antonio Di Carlantonio, dal Vicesindaco Erminia Alimonti e dall'ex Sindaco Bruno D'Alessio. Durante il suo intervento di saluto, il presidente dell'Associazione Abruzzese Sergio Iezzi, ha ricordato come le due comunità sono strettamente legate dato l'elevato numero di famiglie trasferitesi da Campotosto, anch'esse facenti parte della popolosa comunità abruzzese di Aprilia. L'Assessore Bonadonna ha donato al Sindaco di Campotosto, anche nel ricordo del sindaco D'Alessio che ne ha promosso la realizzazione, il dvd "Aprilia, 75 anni di vita, 150 anni di storia", il diario di guerra di Anna Ridolfi e una copia numerata della riproduzione della statua di San Michele Arcangelo, patrono della città, realizzata dal maestro Claudio Cottiga. L'Assessore Biolcati Rinaldi ha successivamente tracciato un ricordo del Sindaco di Aprilia prematuramente scomparso. "Il caro Domenico D'Alessio - ha detto - amava definirsi un montanaro, uno di quelli che non si spaventa di fronte alle salite più ripide, perché le sue origini gli avevano insegnato che per raggiungere le vette più difficili, occorrevano piccoli ma solidi passi. E con questa mentalità, questa prudenza e insieme questa risolutezza ha egregiamente amministrato la nostra città. Chiunque lo ha incontrato per strada almeno una volta non può che essere testimone del suo sorriso, di una sua parola gentile e soprattutto della sua robusta stretta di mano, simbolo della sua tenacia e della sua cordiale schiettezza. Tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di frequentarlo prima come amici, poi insieme nell’avventura di amministratori, saremo sempre i testimoni della sua lealtà e della sua onestà politica e intellettuale che hanno fatto di lui un uomo amato da tutti. Nel breve periodo in cui è stato Sindaco, ha lasciato un segno indelebile. Ha preso in mano una città in crisi e l’ha risollevata, ha fatto tanto per i deboli, per i giovani e per la coesione sociale. La comunità apriliana - ha detto il sindaco di Campotosto Di Carlantonio - ha sempre apprezzato le qualità di amministratore e di uomo del nostro conterraneo prematuramente scomparso, la sua schiettezza e sincerità che lo hanno reso un uomo politico vicino ai problemi della gente, sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli e di chi è più in sofferenza. Domenico D’Alessio era conosciuto da tutti per il suo carattere forte, determinato, per la sua squisita onestà e per il suo radicato senso di appartenenza al territorio e coesione sociale. Sono tutte qualità, starei per dire virtù, che D’Alessio ha sempre attribuito alla sua provenienza abruzzese, alle sue radici e agli insegnamenti della sua famiglia. Anche per questo le nostre due comunità si ritrovano qui insieme oggi, nel ricordo di un uomo che ha saputo farsi strada nella vita di tutti i giorni in una città d’adozione grazie all’onestà e ai costumi semplici e legati alla tradizione della sua terra d’origine. Una terra, quella di Mascioni, che D’Alessio non ha mai tradito. Dopo averci lasciato in tenera età al seguito di una famiglia di pastori chiamati nel Lazio dalla Transumanza, come tanti altri emigranti non ha mai dimenticato la sua terra e di frequente vi faceva ritorno". Al termine del suo saluto, il primo cittadino del paese abruzzese ha auspicato che il rapporto di amicizia e cooperazione sociale tra le due comunità possa proseguire già nell'immediato futuro.
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