lunedì 9 luglio 2012

Volfango dipinto di blu di ELVIO CALDERONI a Latina (9/7) e Nettuno (14/7).


Dopo le presentazioni di Torino, Nettuno e Roma, "Volfango dipinto di blu" di Elvio Calderoni fa tappa in tre città laziali animando anche due importanti manifestazioni culturali. Il primo appuntamento è previsto per il festival Caffeina Cultura di Viterbo (www.caffeinacultura.it): venerdì 6 luglio alle 20, presso il Due Righe Book Bar, l'autore interverrà insieme allo scrittore Giorgio Nisini. Questa è data che ricorre: proprio un anno fa, nell’ambito dello stesso evento, l’autore ha presentato il suo romanzo d’esordio, lasciamisenzafiato, giunto con successo alla seconda ristampa. Elvio Calderoni sarà poi presente alla libreria Feltrinelli di Latina lunedì 9 luglio alle 18; a fargli da spalla durante l’incontro ci sarà Luca Bandirali, infine, sabato 14 luglio, Calderoni sarà a Nettuno in occasione del Festival Nazionale del Videocorto (www.videocortonettuno.it): alle 18,15, al Gran Caffè Italiano, l’autore sarà presentato da Lucilla Colonna e al reading di “Volfango dipinto di blu” prenderanno parte molti dei giurati del festival che proprio in quei giorni vivacizza il panorama culturale dell'estate nettunese. "I primi ritorni su Volfango sono particolarmente positivi e l'emozione di presentarlo in questi tre luoghi è parecchia! – commenta Calderoni - I lettori che hanno amato lasciamisenzafiato ritrovano lo stesso clima accelerato e teso dell'esordio, questa volta in un contesto più giallo, una sorta di thriller con un protagonista assente, per l'appunto, Volfango" eppure Volfango parteciperà agli incontri e siederà al fianco dello scrittore: la casa editrice ha infatti realizzato un pupazzo di cartapesta a grandezza naturale, totalmente dipinto di blu, che rappresenta il giovane protagonista del libro e diventa quasi il simbolo del libro stesso...
IL LIBRO. Volfango, 18 anni, è scomparso. Gli amici hanno messo al suo posto, dietro il banco, un macabro pupazzo di cartapesta, dipinto di blu. Per nutrire l’illusione che sia ancora con loro, in classe. Volfango, “che non c’è più”, pervade la vita degli altri con le sue immagini, con il suo fantoccio. La sorella Giovanna, annullata dal dolore. I compagni di scuola e gli amici della band. Antonio e Piergiorgio, che partono per non tornare più indietro, e si scambiano le esistenze, per riconquistarne il senso. E poi Hanna, la sua insegnante di tedesco, con le sue passioni malate e il delirio di guidare un gruppo di terroristi fuori tempo – cattiva maestra e mela avvelenata, sensuale esca del male. Il romanzo incalza e provoca il lettore come un thriller, coinvolgendolo nel suo gioco destabilizzante d’intrecci e colpi di scena nella duplice ambientazione tra Cagliari e Bologna: una sorprendente spirale che inghiotte vite disallineate, a cui Calderoni ci aveva già abituati nel primo romanzo, lasciamisenzafiato, ma la verità preme e si rivela proprio dalle reciproche falsità, restituendo ai protagonisti qualcosa che sembrava perduto, la possibilità dell’amore, di una vita normale. Il veleno, tuttavia, resta in circolo… 
L’AUTORE. Elvio Calderoni nasce a Roma, il 30 agosto del 1970. Insegna lingua e letteratura italiana e dirige il festival di cortometraggi Videocorto Nettuno. Ha scritto varie commedie brillanti per il teatro e sceneggiature di corti; è attore e regista ma la sua prima passione è probabilmente la musica. Al seguente link, recensioni di Volfango dipinto di blu: www.miraggiedizioni.it/demo/rassegna
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