martedì 3 luglio 2012

Latina: Questi fantasmi, 5/7/12.


Torna l’ormai tradizionale appuntamento estivo del Teatro Moderno di Latina, diretto da Gianluca Cassandra. Prosegue con successo “Eduardo al Moderno”, la rassegna del Teatro Moderno dedicata a Eduardo De Filippo, ideata da Roberto Becchimanzi e Gianluca Cassandra. Giovedì 5 luglio, alle ore 21, torna sul palco dell’Arena Moderno la straordinaria Compagnia Luna Nova di Latina con “Questi fantasmi”, regia di Roberto Becchimanzi. Lo spettacolo in programma per il 19 Luglio è stato anticipato per sostituire la Compagnia Teatro Club di Torre del Greco (Napoli) con “Le voci di dentro”, prevista, appunto, per il 5 luglio. “Questi fantasmi” è una delle opere più famose e rappresentate di Eduardo de Filippo, scritta nel 1945. In un appartamento di un grande palazzo seicentesco vengono ad abitare Pasquale Lojacono e la giovane moglie Maria. Pasquale lascia la moglie all’oscuro dell’accordo tra lui e il proprietario per cui, in cambio di una permanenza gratuita, dovrà sfatare le dicerie sull’esistenza dei fantasmi nella casa. Dopo aver parlato con il portiere, che approfittando della presunta presenza di fantasmi ruba indisturbato, Pasquale s’imbatte in Alfredo, amante della moglie, e suggestionato dalla situazione, lo scambia per un fantasma. Pasquale si sofferma più volte a chiacchierare con il suo dirimpettaio, il professor Santanna, silenzioso testimone di ciò che accade in casa. Alfredo provvede al mantenimento della coppia con continui regali, e Pasquale, sentendosi beneficiato dal fantasma, vive felicemente senza porsi troppe domande. Non sopportando più la situazione d’indifferenza dimostrata dal marito, Maria decide di fuggire con Alfredo. I familiari di Alfredo scoprono il tradimento e corrono da Pasquale per rivelargli l’adulterio: Pasquale, suggestionato dalla inquietante presenza della famiglia, è indeciso se crederli fantasmi o persone vive. Passano due mesi, Alfredo è tornato con la moglie e Pasquale continua a vivere nella casa con Maria, ma senza ricevere più regali. Pasquale è ridotto in miseria e spera di rivedere il suo fantasma per chiedergli aiuto. Alfredo desideroso di riabbracciare Maria, incappa in Pasquale. Questi gli si getta ai piedi e rivelando il suo amore per la moglie, denuncia la pena di non poterle assicurare una vita dignitosa. Alfredo, commosso da quelle parole, sta al gioco e regala a Pasquale il denaro desiderato.
NOTE DI REGIA
Molto mi sono concentrato sulla casa degli spiriti a quel tempo, sul rapporto dei personaggi con quella casa, sulle influenze scarpettiane, e su quelle pirandelliane nella stesura eduardiana di uno dei suoi primi capolavori del dopoguerra. Un gioco in bilico tra apparenza e realtà, tra finzione e verità, che pervade tutto il lavoro, e che fanno pendere i piatti della bilancia ora dalla parte di un Pasquale Lojacono ingenuo, ora invece furbo. Provo a chiedermi: ma tutto il distinguo tra “fesso” e “furbo” così caro ai miei concittadini, quel distinguo che quasi sempre tralascia la considerazione che oltre a quelle due condizioni possa esisterne una terza, l’intelligenza, l’avrò sottolineato a dovere? E sono riuscito a far capire che di questa pasta è fatto il protagonista? Speriamo di sì, così come speriamo di far capire che aldilà del gioco dei fantasmi, aldilà dello svilupparsi degli interessi o degli appetiti o delle necessità dei nostri personaggi maschili, l’autore, fa risultare il dramma delle donne. Quello di Maria, donna inquieta e sballottata tra opposti sentimenti, che quando finalmente intravede la salvezza, se la vede sfumare sotto il naso. Quello di Armida, la moglie tradita, che abbandonata dal marito si ritrova a gestire in una campagna sperduta i due “muorbidi”, come definisce i suoi due figli. E quello della defunta moglie del portiere, che forse perse la vita proprio a causa degli “amorosi” schiaffoni che l’uomo era abituato a somministrale per ammansirla o per “farla parlare”. Già, perché, aldilà delle incredibili trovate comiche e delle situazioni paradossali e grottesche, proprio di dramma stiamo parlando, con tutti i suoi risvolti amari, compreso quel “è probabile, speriamo…” che lo chiude, foriero di altri drammi a venire.
Lo spettacolo “Questi fantasmi” va in scena giovedì 5 Luglio 2012 alle ore 21 presso l’Arena all’aperto del Moderno, Via Sisto V, angolo Piazza San Marco, Latina. Il prezzo del biglietto singolo è di 13 euro. Il botteghino del Teatro Moderno di Latina in via Sisto V, angolo piazza San Marco, è aperto dalle ore 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 (lunedì escluso). Per informazioni e prenotazioni: 0773471928; 3469773339 oppure www.modernolatina.it
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