martedì 5 giugno 2012

Sermoneta: Così è (se vi pare), 9/6/12.


Nell'ambito delle manifestazioni estive del “Sermoneta Estate 2012”, sabato 9 giugno la compagnia teatrale “I trafficanti d'Arte” propongono la commedia di Luigi Pirandello “Così è (se vi pare)”, presso il Belvedere di Sermoneta. L'inizio dello spettacolo è alle ore 21; l'ingresso è gratuito. Il Presidente Nino Bernardini, attore regista professionista, ha proposto all'Amministrazione Comunale di Sermoneta di tenere la rappresentazione teatrale di Pirandello, con adattamento e regia dello stesso Nino Bernardini. Partecipano Franca Porcari, Sabrina Quattrini, Maurizio Caporali, Luca Petrolini, Luisella Benedetti, Luigi Fiacco, Rita Parisotto, Pino Di Marco, Concetta Felizziani, Davide Frigo, Rose Marie Avaro, Claudio Contento e Roberta Carella. “Una iniziativa di altissimo valore culturale e turistico – spiegano il Sindaco Giuseppina Giovannoli ed il Presidente del Consiglio Comunale e delegato al Turismo Luigi Torelli – che trova spazio nelle varie iniziative che l'Amministrazione comunale promuove attraverso il proprio patrocinio. I trafficanti d'arte” è un'associazione senza scopo di lucro che opera nel territorio dal 2000 come laboratorio teatrale, per arrivare a buoni livelli di recitazione e ad una grande padronanza scenica da parte di coloro che si erano cimentati nell’attività del laboratorio. La Compagnia porta i suoi spettacoli in tutto il Lazio e in moltissime occasioni lega le proprie performance ad iniziative di beneficenza e sostegno al mondo del volontariato. In “Così è (se vi pare)”, Pirandello tratta un tema a lui molto caro: l’impossibilità a conoscere la verità assoluta. Ognuno può dare una propria interpretazione degli accadimenti reali, e tale interpretazione non può coincidere con quella degli altri. La vita privata della signora Frola e del sig. Ponza, suo genero, diventa un vero caso che sconvolge la vita tranquilla di una pettegola cittadina di provincia. La “gente” si chiede con curiosità esasperata come e perché la madre non possa andare liberamente a trovare la figlia, ma solo vederla da lontano, e perché quest’ultima non esca mai di casa. Dagli interrogatori cui vengono sottoposti la sig.ra Frola e suo genero, in casa del consigliere Agazzi, superiore del sig Ponza, si delineano due possibilità: o lui è malato di mente, ossessionato dalla gelosia per la moglie, o la suocera è pazza e crede sua figlia la moglie del genero, mentre invece questa è solo la seconda moglie, essendo la prima morta. Questo dilemma accende una curiosità via, via crescente tra gli abitanti della città, in particolare in casa Agazzi, fino a diventare morbosa ostinazione: bisogna venirne a capo, in qualche modo. Sì, perché uno dei due deve aver ragione! Gli spietati interrogatori, però, non danno alcun esito: non resta, allora, che far parlare la diretta interessata, la signora Ponza. La sfrenata curiosità della gente sfiora il comico grottesco, così noncuranti come sono del dramma, reale, dei due personaggi, costretti a mettere in piazza, con sofferenza, la loro vita privata. Riusciranno, gli affamati di notizie, a scoprire la verità?
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