venerdì 25 maggio 2012

Latina: Il volo della farfalla, 27/5/12.




Prosegue la rassegna “Lievito”. Domenica 27 maggio, presso il Teatro Cafaro di Latina, ancora importanti momenti di fermento culturale. L’attesa più grande è alle 19.30, per “Il volo della farfalla”, da “John” di Wajdi Mouawad e con la regia di Stefano Furlan, che dopo il sold out della scorsa domenica con lo spettacolo “Genova 01” sui fatti del G8 di Genova del 2001, decide di portare in scena, questa volta, il tema del suicidio giovanile. Due soli attori: Morris Sarra e Michela Sarno. John e Jeanne, due fratelli rinchiusi nelle rispettive ossessioni dolorose. Costretti all’interno di uno spazio scenico dove il presente e il passato si alternano e si rincorrono nei ricordi e nelle confessioni di paure ed incubi legati al mondo dell’infanzia. Lo spazio, totalmente nero e chiuso sul fronte da un muro di tulle anch’esso nero, diventa uno spazio sospeso nel tempo, quasi un luogo della memoria dolorosa, colorato solo da pochi oggetti scenici: un vestito da sposa, un mazzo di fiori, un teatrino dei burattini, un cane giocattolo, una corda, una scala. Dove comincia la storia? Dove comincia la tua morte?” Interrogativi che tagliano la coscienza e affogano il respiro dei personaggi in un crescendo di domande alle quali non è più possibile dare una risposta. Entrambi in bilico sull’ultimo gradino di una scala con lo sguardo aperto su “cadaveri che fioriscono per il troppo dolore”. L’ultimo grido spegne il ricordo e con lui le parole, forsennate, di un condannato a morte. La consapevolezza è vicina... Tutto passa, anche il dolore. “Il volo della farfalla” è il risultato di un percorso di ricerca partito dalla necessità di rompere la struttura monologante del testo e trovare invece delle zone in cui i personaggi potessero “dialogare”, non solo attraverso le parole ma anche attraverso l’utilizzo di oggetti, movimenti o gesti. Il risultato è un montaggio assolutamente originale rispetto al testo pubblicato che insegue l’idea del rimorso per entrambi i protagonisti: per John il rimorso di causare un dolore a chi ama profondamente, per Jeanne quello di non essere stata in grado di capire quello che stava succedendo. Scene e costumi Gabriella Morgagni. Progetto luci Gianluca Cappelletti. Foto di Maurizio Di Pietro. Spettacolo finalista al premio Argot OFF 2011. L’ingresso è gratuito. Lo spettacolo è vincitore del concorso Roma Off 2012 di Sandro Torella e andrà, quindi, in scena anche presso il Teatro allo Scalo di Roma il 31 maggio e 1° giugno prossimi.
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