venerdì 25 maggio 2012

LATINA: “GENOVA 01” HA COMMOSSO E FATTO RIFLETTERE.






In occasione della rassegna pontina “Lievito” e sulla scia dei clamori suscitati dall’uscita nelle sale cinematografiche del film di Vicari “Diaz - Don't clean up this blood”, Latitudine Teatro° ha riportato in scena, dopo i successi nella capitale eD in terra toscana, “Genova 01”, con la regia di Stefano Furlan. Lo spettacolo, che da anni viene replicato a Latina, ogni volta trova l’applauso forte di un pubblico che, evidentemente, sente ancora in modo molto forte i fatti di una della pagine più drammatiche della nostra storia, ovvero gli scontri avvenuti a Genova durante il G8 del Luglio 2001. In occasione della rassegna “Lievito”, domenica sera, è successo qualcosa di unico. Oltre 340 persone hanno riempito la sala del Cafaro, costringendo alcuni spettatori ad assistere in piedi a quello che i sette giovani attori della compagnia Latitudine Teatro° creavano sotto l’occhio attento degli astanti. Un’ora di spettacolo avvolto in un silenzio profondo della platea rotto solo dal rumore delle lacrime. Un silenzio sintomo dell’attenzione altissima per quello che si stava svolgendo in scena: gli otto potenti/clown, il mascheramento di Genova, la manifestazione, i primi pestaggi nelle strade, la morte di Carlo Giuliani, il massacro nella scuola Diaz, le ingiustizie nella caserma di Bolzaneto fino alla tragedia greca, l’Andromaca di Euripide, quasi a dire che soltanto alla sacralità di un testo come quello è possibile affidare il finale di una pagina tanto raccapricciante. Lo spettacolo “non vuole essere una ricostruzione fedele di quello che accadde in quei giorni, ma una cronaca di quello che tutti i protagonisti di Genova hanno potuto personalmente osservare”, affermano nel prologo gli attori in scena. Partendo da questa premessa, inizia il lungo racconto di quei tre giorni di “sospensione dei diritti umani” che hanno trasformato Genova in una moderna Tebe, il palcoscenico ideale dell’antica tragedia greca, ma in “Genova 01” si racconta di una tragedia al presente, di morti annunciate, di scontri fomentati e poi repressi, in una girandola di violenza e terrore che, con fatica, tenta di trovare una risoluzione nei tribunali delle nostre città. Perché? È la domanda che riecheggia e che viene posta al pubblico dagli attori in scena. Un tentativo di provare a capire “…perché?”. Quali sono i punti di vista? Le ragioni dei poliziotti, quelle dei manifestanti, la ragione di Stato. Un percorso tortuoso e difficile, un racconto che non ha la pretesa di raccontare l’unica verità sui fatti di Genova ma solo di aprire un momento di riflessione e di ricordo su una vicenda che è stata commentata, videoripresa, intercettata, fotografata, ricostruita fino all’ultimo secondo. In “Genova 01” non vengono utilizzati filmati amatoriali degli scontri, né tantomeno riprese o fotografie ufficiali. Una testimonianza che ha quindi il sapore e l’emozione di quello che sta accadendo in quel preciso istante, davanti agli occhi del pubblico. Pochi elementi scenici, un disegno luci semplice, per raccontare la tragedia di Genova. Il testo di “Genova 01” si ispira a due opere del genovese Fausto Paravidino (Genova 01 e Noccioline), a scritti di Pasolini, ad articoli di giornale fino ad arrivare alle tragedie di Euripide. In scena: Alessandra Gianolla, Lorenzo Scalia, Matteo Sacchi, Michela Sarno, Morris Sarra, Sara Negrosini e Valentina D’Agostino. Scenografia di Andrea Tudini. Costumi e oggetti di scena di Gabriella Morgagni, Assistente alla regia e Ufficio Stampa di Michela Sarno. Foto di scena di Maurizio Di Pietro. Alla fine dello spettacolo, dopo un interminabile applauso, il presidente di Rinascita Civile Damiano Coletta, ha invitato Stefano Furlan a salire sul palco per ringraziarlo pubblicamente per la sua partecipazione attiva nella preparazione di Lievito e per lo spettacolo che la compagnia ha regalato alla manifestazione. Domenica 27 maggio, alle 19.30, sempre al Teatro Cafaro sarà possibile assistere allo spettacolo “Il volo della farfalla” prodotto da Latitudine Teatro°, con la regia di Stefano Furlan. In scena Morris Sarra e Michela Sarno. Disegno luci di Gianluca Cappelletti. L’ingresso è gratuito.
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