venerdì 13 aprile 2012

Dalla Provincia di Latina un defibrillatore in ogni impianto sportivo.


E’ di queste ultime ore l’invio di una missiva inoltrata dal presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, ai 33 sindaci delle Città pontine. Scrive il presidente Cubani: “Al fine di contribuire allo sviluppo di una cultura dell’emergenza sanitaria e del primo intervento, la Provincia sta valutando la possibilità di avviare un’iniziativa volta a fornire gli impianti sportivi presenti sul territorio pontino di un defibrillatore, nonché a provvedere alla formazione del personale addetto all’utilizzo. Come noto, ogni anno una persona su mille è colpita da arresto cardiaco improvviso e ciò occorre in particolar modo durante l’attività sportiva. In vero, lo sport, lungi da rappresentarne in se la causa, sovente smaschera, però, una cardiopatia latente e solo un intervento tempestivo può evitare danni irreparabili. Ad essere cruciali sono i primi minuti, ed assicurare una rianimazione precoce, attraverso uno strumento idoneo e personale adeguato, significa adoperarsi affinché lo sport in ogni comune, obiettivo caro da sempre a questa Amministrazione, sia nel contempo praticato nel modo più sicuro possibile. La casistica sull’argomento presenta dati piuttosto allarmanti. Si riesce a salvare solo il 2% dei soggetti colpiti e, spesso ad incidere fortemente su tale dato è la mancanza di defibrillatori a disposizione che ripristinino il battito cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Sono proprio questi dati ad aver dato l’input all’iniziativa suindicata. Per una valutazione effettiva del progetto, occorre che ogni Comune indichi discrezionalmente il numero degli impianti ai quali si ritiene deve essere fornito il defibrillatore, eventualmente dando priorità a quelli a maggior affluenza o quelli più lontani dai centri d’immediato soccorso. Occorre altresì che sia individuato una persona di fiducia, di maggiore età, alla quale dare in custodia l’apparecchio e che sarà adeguatamente istruita all’utilizzo dello stesso attraverso un corso di formazione, a carico della Provincia, mirato a far apprendere ed acquisire le capacità e il comportamento da tenere durante l’attività di soccorso. Nella certezza che dotare gli impianti sportivi di presidi salvavita rappresenti un sentire comune, si resta nell’attesa delle informazioni richieste, da trasmettere via e mail all’indirizzo a.demeo@provincia.latina.it”. “Dopo all’attivazione del servizio relativo alla “Rete Pontina dell’Infarto miocardico acuto” – afferma il presidente Armando Cusani – operazione  rientrante nelle azioni previste dalla sussidiarietà, uno degli assi fondamentali del programma di governo della Provincia di Latina, continua il nostro percorso diretto a migliorare i servizi fondamentali in difesa della salute del cittadino. L’altro passaggio di questo nostro percorso è di riuscire a fornire nel breve periodo un defibrillatore per ogni impianto sportivo in attività sul territorio provinciale, e soprattutto a formare il personale che deve poi utilizzarlo tecnicamente. Una recente indagine c’indica che negli ultimi tre anni in Italia i decessi per arresto cardiaco, capitato ai praticanti dello sport dilettantistico e amatoriale, superano le 200 unità. Sono convinto che se avessero avuto a disposizione un appropriato e tempestivo primo soccorso, alcune di queste vittime forse sarebbero state salvate. Certo – termina il presidente Cusani – non sarà mai possibile eliminare la morte improvvisa, ma nell’attività sportiva questa può essere prevenuta e combattuta anche con l’uso del defibrillatore, che rientra a pieno titolo nella prevenzione sanitaria secondaria”.
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