venerdì 16 marzo 2012

Sermoneta: Festa di San Giuseppe e Festa dei Fauni, 18/3/12.


Sermoneta si prepara a celebrare un doppio, importante appuntamento: il Santo Patrono ed i Faùni. Una celebrazione che si fonde tra il sacro ed il profano e che riporta Sermoneta alle sue origini più antiche. Si festeggia, infatti, San Giuseppe, patrono di Sermoneta con un programma religioso, seguito dall’accensione dei “fauni”, i fuochi che salutano l’arrivo della primavera. Una tradizione che affonda le sue origini nella notte dei tempi. Dal 16 al 18 marzo, ogni sera dalle ore 17.00 presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta ci sarà il triduo solenne di preparazione alla Festa del Santo Patrono. Domenica 18 marzo, San Giuseppe, s’inizia alle 17 nella Cattedrale con il concerto della Corale dell’Associazione Polifonica Pontina diretta dal M° Massimiliano Carlini. A seguire, alle 18 Santa messa celebrata dal Parroco Don Giuseppe Fantozzi e processione per le vie del paese con la statua del Santo Patrono, San Giuseppe, che sarà riportato nella Chiesa a lui dedicata in Corso Garibaldi, accompagnata dalla Banda Musicale Fabrizio caroso diretta dal M° Michele Secci. Dopo i fuochi d’artificio curati da Roberto Gabriele di Cisterna di Latina, inizierà la parte “profana” della giornata con la Festa dei Faùni e l’accensione del fuoco che segna il passaggio dall'inverno alla primavera. Dalle 20 a Fuori Porta, ingresso del centro storico, sarà acceso il tradizionale falò ed avrà inizio la degustazione di prodotti tipici. L’origine della festa mescola riti cristiani e riti pagani. Nell’antichità gli abitanti dei centri lepini erano soliti, con i rami tagliati dalla potatura, accendere grandi fuochi in onore delle divinità a cui chiedevano messi abbondanti. I riti erano dedicati al dio Fauno. Con il passare dei secoli l’accensione dei fuochi entrò a far parte della tradizione degli abitanti di Sermoneta ed il rito fu assimilato dalla religione cristiana. La manifestazione è organizzata dal Comune di Sermoneta in collaborazione con la Pro Loco. Le “frasche” sono rappresentate da rami residui della potatura degli uliveti. Saranno distribuite le tipiche “zeppole” di San Giuseppe; l'intrattenimento musicale è a cura di Oreste Monti. L'organizzazione è della Pro Loco di Sermoneta. “Sermoneta dimostra ancora una volta l'attaccamento alla tradizione storica, che rivive anno dopo anno grazie al prezioso e valido contributo delle associazioni locali”, spiegano il Sindaco di Sermoneta ed il Presidente del Consiglio Luigi Torelli, “senza mai dimenticare la celebrazione del Santo Patrono, a cui Sermoneta è molto legata. Dallo scorso anno è stata restituita alla cittadinanza la Chiesa di San Giuseppe, chiusa per 20 anni e tornata all’antico splendore”.
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