giovedì 8 marzo 2012

Latina: Parabole di un clown (...e Dio nei cieli ride), 9/3/12.


Tre spettacoli dedicati alla tradizione sacra e alla sfida spirituale. E’ questa la nuova proposta culturale del Teatro Moderno di Latina, una rassegna unica nel suo genere in tutta la provincia: “I Teatri del Sacro”. Ideata dal direttore Gianluca Cassandra, la manifestazione si sviluppa sulla scia del successo dell’omonimo Festival che ogni anno si svolge a Lucca nel mese di settembre, il cui obiettivo non guarda esclusivamente allo spettacolo, ma anche (e soprattutto) allo spettatore, interlocutore privilegiato della messa in scena e testimone di un mistero che, nel caso della spiritualità, si carica di domande profonde e inattese. La manifestazione si articola in tre appuntamenti le cui date sono state scelte con attenzione dal Teatro Moderno in collaborazione con la Parrocchia San Marco di Latina: i primi due, in programma il 9 e il 30 marzo, due venerdì del periodo di Quaresima, mentre il terzo appuntamento è previsto per il 22 aprile, qualche giorno prima della Festa patronale di San Marco. Ad aprire la manifestazione domani, venerdì 9 marzo, alle ore 21, sarà la Compagnia Teatro Minimo con “Parabole di un clown (… e Dio nei cieli ride)” di Bruno Nataloni ed Umberto Zanoletti, con Bruno Nataloni per la regia di Umberto Zanoletti. Un viaggio di fede, ma anche d’amore, in cui risate e lacrime si alternano in un’atmosfera di commossa intimità. Un nonno, con un passato da clown in un circo, e suo nipote, quarantenne in crisi, si mettono in viaggio su una vecchia 500, a ripercorrere le tappe di una vita segnata dal segreto della risata e dalla dolcezza della spiritualità: ogni tappa un sacramento, un percorso  a ritroso nella sua storia, fino al luogo del battesimo. Un viaggio di fede, ma anche di amore, in cui risate e lacrime si alternano in un’atmosfera di commossa intimità.  Stefano ed il nonno Giovanni ricordano episodi esilaranti della vita del circo in cui il nonno era direttore  e clown. Del clown nonno Giovanni continua ad avere il piglio: cade e si rialza, anche ora che ha una certa età, e prosegue con leggerezza e allegria, pur con qualche malinconia. Stefano si affida, prima titubante, poi più fiducioso, a questo nonno eccentrico, che vive l’avventura e gli insegna a mettere da parte le ansie della vita moderna, per godersi il viaggio. Il tutto accompagnato dalle note allegre di uno strabiliante trio gypsy jazz e dall’indimenticabile presenza in scena della 500. Bruno Nataloni si districa con abilità tra passato e presente, interpretando sia le insicurezze e i dubbi del nipote Stefano, sia la fede avventurosa e la gioia ormai stanca del nonno. Il pubblico si diverte, si commuove e resta spiazzato, sulla base di un testo meraviglioso in cui emergono sentimenti autentici e affetti profondi, e un insegnamento di vita importante: la saggezza dei vecchi si fa eredità preziosa dei giovani. Il costo del biglietto è di 15 euro, ridotto 10 euro. E’ possibile acquistare il biglietto presso il botteghino del Teatro Moderno di Latina in Via Sisto V, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 (lunedì escluso). Per informazioni e prenotazioni: 0773471928, 3469773339 oppure www.modernolatina.it
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