martedì 14 febbraio 2012

Latina: Non sono abbronzato! Qui lo dico e qui lo neg(r)o, 28-29/4/12.


Risate intelligenti e mai banali al Teatro Moderno di Latina. Prosegue la stagione di prosa con un nuovo ed imperdibile spettacolo che vede in scena il geniale giocoliere della parola e straordinario mattatore della risata, Salvatore Marino, con “Non sono abbronzato! Qui lo dico e qui lo neg(r)o”, un  recital brillante che attraverso un tagliente sarcasmo e divertenti battute affronta un tema drammatico e, purtroppo, sempre attuale: il razzismo. Lo spettacolo, diretto dalla bravissima Paola Tiziana Cruciani, andrà in scena sabato 28 aprile alle ore 21, e domenica 29 aprile alle ore 17.30. Sul palcoscenico Marino, figlio di madre eritrea e padre italiano, inizia fin da subito a giocare: dal colore della sua pelle alla sua infanzia in Italia, dalle nuove tecnologie a Nostradamus, senza mai essere banale e volgare. Traendo spunto da esperienze personali, l’attore racconta le difficoltà di "convivenza" di un migrante al cospetto di una società ostile all’integrazione. Il testo, firmato da autori di alto calibro (Massimiliano Bruno, Pietro De Silva, Ermanno Fratoni, Nicola F. Leonzio, Salvatore Marino e Mario Scaletta), attraverso una chiave di lettura originale descrive con ironia un amaro spaccato della società contemporanea. Tante sono le verità rivelate sulla discriminazione: “dove vanno a finire le impronte digitali prese ai Rom? In un archivio digitale su CD... CD-Rom. Al fine di aiutare gli zingari a imparare l’italiano, qualcuno ha pensato di regalare un vocabolario d’italiano a tutti i piccoli zingari: lo Zingarelli. Secondo studi antropologici, è stato un nero il primo uomo apparso sulla terra, se fosse stato un bianco sarebbe apparso sulla moquette. È meglio dire “nero” o “di colore”? Meglio dire nero, altrimenti dovremmo chiamare il gatto nero “gatto di colore”. La mancanza di lavoro spinge molti immigrati a vendere accendini ai semafori, anche se i semafori non fumano”. Il messaggio che arriva è una risata che nasconde qualcosa di più grande, mentre un pianoforte, suonato dal maestro Alessandro Greggia, scandisce il tempo dello spettacolo, interagisce con Salvatore Marino e lo supporta eseguendo canzoni e sigle di telegiornali. Uno spettacolo da non perdere  per chi vuole trascorrere una piacevole serata, facendosi trascinare in un turbine di associazioni mentali, giochi di assonanze, rime e paradossi. I testi sono di Massimiliano Bruno, Pietro De Silva, Ermanno Fratoni, Nicola F. Leonzio, Salvatore Marino, Mario Scaletta. Luci e fonica a cura di Davide Di Francesco Marino; la regia di Paola Tiziana Cruciani. La stagione teatrale del Moderno è ideata dal direttore Gianluca Cassandra. Il costo del biglietto intero è di 20 euro; il costo del biglietto ridotto è di 17 euro. E’ possibile acquistare l’abbonamento tutte le mattine presso il botteghino del Teatro Moderno di Latina in Via Sisto V, dalle 10 alle 13 (lunedì escluso). Per informazioni e prenotazioni: 0773471928 oppure 3469773339.
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