giovedì 8 dicembre 2011

Diabrotica del mais: zona di contagio tra Sermoneta, Latina e Cisterna.


Nei giorni scorsi sono arrivate alle aziende di circa 400 coltivatori diretti di Sermoneta, Cisterna, Latina e Sezze le lettere della Regione Lazio nelle quali si invitava a non coltivare più mais a causa della presenza di un batterio chiamato “diabrotica” che rischia di propagarsi a macchia d'olio in tutta la pianura pontina. Per fare chiarezza su quelle lettere, il sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli ha deciso, in collaborazione con Coldiretti Latina, di convocare un incontro pubblico con il dottor Luciano Nuccitelli, Dirigente del Servizio Fitosanitario della Regione Lazio, e gli agricoltori. Da quanto si è appreso, Sermoneta è stata inserita nella cosiddetta “zona focolaio”. La diabrotica è un pericoloso coleottero d’origini americane che può causare danni incalcolabili alle coltivazioni di mais: le larve si nutrono delle radici del granturco portando a morte le piante. Gli adulti invece si nutrono delle “barbe” con conseguente perdita di produzione della granella. Il coleottero è arrivato dagli Usa attraverso i cargo che portavano gli aiuti umanitari nella ex Jugoslavia, durante la guerra del 1992. Da quel momento si è diffuso fino ad arrivare nel 2004 in Italia e nel 2008 a Roma. Nel luglio scorso, durante l'attività di monitoraggio, il servizio fitosanitario ha scoperto la presenza del coleottero ed ha lanciato l'allarme. “Non si conosce come la diabrotica sia arrivata dalle nostre parti, ma ormai questo è un problema secondario: la legge c’impone di tentare di debellare il batterio”, ha spiegato il dottor Nuccitelli. La cosiddetta zona focolaio prende parte dei Comuni di Sermoneta, Latina e Cisterna, mentre la zona tampone comprende parte dei comuni di Sermoneta, Cisterna, Latina, Cori e Sezze. Le misure fitosanitarie che la Regione chiede sono: per la zona focolaio l'attuazione di una rotazione delle colture per un triennio, mentre nella zona tampone la rotazione biennale delle coltivazioni di mais. All'incontro, oltre al Sindaco di Sermoneta, erano presenti il Presidente Coldiretti Latina Carlo Crocetti ed il direttore Saverio Viola, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Pontinia e Sezze. Nella seduta di ieri sono state ascoltate e recepite le istanze degli agricoltori e dei lavoratori dell'indotto, al fine di ottenere un incontro con l'Assessore regionale all'Agricoltura On. Angela Birindelli per rivedere le prescrizioni. “Il nostro compito è di salvaguardare il comparto agricolo e, sebbene ci sia la necessità di affrontare questa emergenza, bisogna anche tener conto delle legittime esigenze di chi vive di agricoltura e per questo ci aspettiamo risposte dalla Regione Lazio”.
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