mercoledì 16 novembre 2011

Terracina: Auditorium, prima pietra e inizio lavori.



La posa della prima pietra del prossimo auditorium, interno al liceo Leonardo da Vinci, ma aperto all’intera comunità terracinese, è stata un’interessante occasione di confronto e sintesi su quanto prodotto dalle istituzioni, Provincia di Latina in testa, per la scuola terracinese e pontina. A scorrere l’elenco, solo per quanto riguarda il liceo da Vinci, si rimane impressionati per la quantità e qualità degli interventi prodotti per questa scuola negli ultimi tempi. Tra l’altro: una nuova ala dell’istituto, attrezzati laboratori scientifici, un moderno auditorium di oltre 410 posti e prossimamente una tensostruttura per le attività sportive. Certo ci sono voluti due anni per mettere in fila tutte le carte necessarie per avviare oggi i lavori dell’auditorium, ed è forse proprio questo il maggiore scotto che paga la pubblica amministrazione e ancora di più le aziende ed i singoli cittadini. Una burocrazia che con i suoi lacci e laccioli sta conducendo alla paralisi il sistema produttivo del Paese, prescindendo dai gravi risvolti della crisi internazione che stiamo vivendo. Pur in un simile contesto e dopo due anni di “tribolazioni burocratiche” i lavori dell’auditorium finalmente vedono la luce e, come ha riferito il presidente Cusani, tra 12 mesi il liceo da Vinci e la città di Terracina potranno contare su un punto di aggregazione qualificante. Nell’istruttiva visita ai cantieri aperti all’interno del perimetro del liceo da Vinci, interessante è lo stato dell’arte del planetario, con oltre il 50% dei lavori completati. Il planetario, collocato all’interno del lotto della scuola (a fianco all’aula magna), ma indipendente dal nucleo edilizio della scuola stessa, copre una superficie complessiva di circa 200 metri quadrati con una cupola semisferica (del diametro di oltre 8 metri e mezzo e l’altezza di 7,41 metri) che si eleva al centro dell’organismo edilizio. Esso sarà composto di un ambiente adibito alla proiezione della volta celeste con circa 50 posti a sedere per gli studenti. L’opera è dotata di uno speciale sistema ottico che n’adatta l’immagine alle esigenze secondo la posizione di proiezione, ma anche di un sistema computerizzato composto di 4 computer con 3 uscite video autonomamente controllate, che permette la gestione e il funzionamento del sistema come un unico planetario e di monitor di controllo con mouse e con tastierino radiocomandato per il controllo a distanza. Tutto questo per testimoniare come le istituzioni devono fortemente andare incontro alle esigenze di una moderna scuola, ma anche a supportare gli studenti nel costruirsi progetti di vita. La scuola è ancora uno dei pochi luoghi rimasti dove si può e si deve testimoniare speranza, con l'esempio e l'impegno a migliorare.
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