sabato 15 ottobre 2011

Pontinia: La fortuna è una puttana, 22/10/11.


Il 22 ottobre alle 21.00 al Teatro Fellini di Pontina va in scena la Commedia “LA FORTUNA E’ UNA PUTTANA”. Una compagnia d’attori ed artisti, accompagnati dalla regista, sceneggiatrice e attrice Giselda ‘Zelda’ Palombi, si esibiranno in una brillante rappresentazione teatrale ricca di colpi di scena e momenti di pura e ricercata ironia. Una storia dei giorni nostri ridisegnata su personaggi e ambientazioni che si alternano tra fantasia e realtà. La contemporaneità dei testi, la struttura del racconto e il ritmo incalzante, lascerà il pubblico senza fiato. “La Fortuna è una Puttana” racconta le vicende di singolari personaggi che cercano di sconfiggere la ‘Morte’ (Giselda ‘Zelda’ Palombi) attraverso la creazione di un macchinario misterioso in grado di concedere al genere umano l’immortalità; l’intento è di uguagliare “il nonno di tutti i Faust affamati di eternità”, Utnapistim (Christian Mastrilli), l’eroe assiro-babilonese diventato immortale. Artefice dell’ambizioso progetto è Frate Burchiello (Alessandro D’Orso), alchimista e viveur, il quale insieme all’ingenuo Vanni “il fabbro” (Christina Mastrilli), si cimenterà nell’esperimento. Vanni non è però convinto della strategia ma accetterà comunque, allettato dalla cospicua proposta in denaro di Frate Burchiello. L’obiettivo del giovane fabbro è proprio quello di guadagnare dei soldi per poter mettersi alla ricerca della sua amata fidanzata Lodovica (Giselda ‘Zelda’ Palombi), scomparsa nel nulla. Il povero Vanni però non sa che la ragazza si era ritirata nella corte del Re del Paese ed era rimasta coinvolta, suo malgrado, nei festini dello spietato Sovrano. Lodovica si libererà da sola riuscendo a scappare dal castello e uccidendo il Re grazie ad un potente veleno, preparato appositamente da Diego “l’Avvelenatore” (Alessandro Fiorenza).  Il cortigiano sottosegretario, “Alberico Degli Alabranchi” (Vincenzo Notaro), cercherà in tutti modi di raggiungere Lodovica e Diego per vendicare la morte del suo amato Sovrano. I personaggi si interfacceranno anche con la passionalità e l’irruenza di Lenona (Elisa Rigliaco), audace prostituta, molto ambita in paese, e con la sfortunata "donna del villaggio" (Fabiana Rigliaco) caduta vittima di uno spirito malvagio da cui è posseduto "Faina" (Alessandro Fiorenza) uomo di malaffare, strozzino desideroso di incontrare la morte per liberarsi finalmente del demone che è dentro di lui. Nel frattempo, Bianchina (Erica Saretto) la prostituta, verrà a scoprire il pericoloso piano di Frate Burchiello, e decide di intervenire prima che nel mondo venga a ‘mancare per sempre la Morte’. “Il senso dell’esistenza- come sottolinea la regista - è legato alla brevità della vita, il tempo è limitato, sembra di sentire il beep ritmato del telequiz: avanti, signor Mortale, qual è il senso della vita? Risposta a, b o c? Presto, il tempo sta per scadere! Senza un limite di tempo le risposte e le domande possono essere posticipate”. “La paura della morte – afferma sempre Giselda Palombi- ha sempre inquietato gli animi più di ogni altra emozione. Nella ricerca del senso dell’esistere, il capolinea della vita finisce per sconvolgere la maggior parte delle filosofie. Che senso ha vivere se poi tutto viene disfatto dalla morte? E allora lì ecco le religioni, pronte e sicure, con le loro risposte che nessuno può confermare o negare. Ecco i principi morali, che regolano la vita in base a prospettive future non verificabili. La paura della morte è il timore di non aver capito niente di sé e del proprio posto nel mondo ”. GROSSO GATTO attraverso il Teatro vuole aprirsi al pubblico, anche a quello più ostile e disabituato alla scena viva. La giovane ma già esperta Compagnia, ha come scopo quello di comunicare il teatro puro, riportandolo alle sue origini di semplicità. “Il cinema, la televisione e la sperimentazione teatrale estrema hanno reso il teatro una specie di estraneo -  spiega Giselda ‘Zelda’ Palombi - quando nel medioevo era l’anima della piazza di paese, quando nell’antichità era il luogo di crescita morale per eccellenza, quando nel secolo scorso è stato il luogo di nascita di centinaia di generi diversi e nuovi”.  “Musica, canzoni, combattimenti, immagini, giocoleria, maschere, storie: tutto è a disposizione di questo debito verso l’uditorio. I mezzi sono infiniti: dall’azione scenica all’immagine proiettata, fissa o in movimento”. Emozionare il pubblico, renderlo il vero protagonista, arricchirlo, nutrirlo, questo è l’intento della Compagnia. Il Grosso Gatto vuole divertire e far riflettere le persone che si avvicineranno a lui. La provocazione, la spinta alla scelta di una posizione, la ribellione contro ogni forma di perfidia è l’azione di smascheramento che il teatro, il luogo delle maschere, vuole agire contro la parte ipocrita della società, quella parte che spinge alle guerre, all’odio e all’ingiustizia. La Compagnia si impone come modello quello del teatro-cooperativa, in cui ogni impiego ha lo stesso valore, dal regista alla maschera, perché crede nella collaborazione alla pari di professionalità necessarie.
LA FORTUNA E’ UNA PUTTANA
TEATRO FELLINI - Pontinia
Regia: Giselda “Zelda Palombi”
Aiuto regia, costumi e scenografie: Jessica Fabrizi
Foto: Riccardo Della Valle
Attori  Erica Saretto, Christian Mastrillo, Alessandro Fiorenza, Fabiana Rigliaco, Elisa Rigliaco, Alessandro D’Orso, Vincenzo Notaro, Giselda Zelda Palombi.
Costo biglietto € 9.00 – Info 3204665754

LA FORTUNA E’ UNA PUTTANA
22 Ottobre 2011 ore 20.30
Teatro Fellini- Pontinia

ERICA SARETTO (“Bianchina”)

Nata nell’83, ha frequentato giovanissima la scuola di teatro di Massimo Belli, poi raccoglie esperienze teatrali con la compagnia teatrale diretta da Maurizio Tartaglione e con i Carri Ermetici. Pratica da diversi anni la giocoleria.

CHRISTIAN MASTRILLO (“Vanni”,”Utnapistim”)

Nato nell’80, frequenta dal ’92 il laboratorio “Cabarettando Junior” poi “Compagni di Merende” e “Compagnia Maya” . Ha studiato pianoforte e contrabbasso.  

ALESSANDRO FIORENZA (“Diego”, “Faina”)

Nato nell’85, si laurea in DAMS e pratica i corsi di teatro dell'Associazione Culturale “Le Tracce” tenuto dall'attore cinematografico e teatrale Enzo Provengano e con la sua direzione partecipa a svariati spettacoli. Colleziona partecipazioni e comparsate in varie produzioni teatrali e televisive.

FABIANA RIGLIACO (“la Donna”)

Classe 1985, dopo il primo approccio teatrale al liceo, dove frequenta vari laboratori su spettacoli di Goldoni, frequenta la scuola di recitazione Anfiteatro, poi con Latitudine Teatro diretto da Stefano Furlan. Dal 2006 fa parte di varie compagnie del lazio tra cui “Il Sorriso”. Inoltre, ha preso parte anche ad un laboratorio diretto da Mario Barzaghi sull’arte del kathakali e un laboratorio di Teatro d’arte plastica e dinamica presso “Opera Prima” di Francesco Gigliotti, in cui, negli anni, ha potuto esercitarsi su un tipo di recitazione artificiale sul tema dell’utopia. Ha approfondito l’importanza della maschera nella Commedia dell’Arte e quindi recitando, improvvisando sul canovaccio. Frequenta il DAMS a Roma.

ELISA RIGLIACO (“la Lenona”)

Si è diplomata presso l'accademia di arte drammatica "Menandro" diretta da Mino Sferra, poi  presso la scuola di recitazione cinematografica "Professione cinema" con Anna Cianca.
Ha lavorato nella compagnia "Le vignacce" per 4 anni con i registi Vito Cipolla e Silvio Peroni, ha partecipato a Resist now con il leaving theater diretta da Gary Brachet. Tra gli altri, ha lavorato anche con Mino Sferra, Lello Arena, Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey.

ALESSANDRO “SANDRINO” D’ORSO (“Frate Burchiello”)

Batterista per diversi anni in varie formazioni, colleziona partecipazioni a stage e corsi, tra cui Resist Now di Bratchett. Ha recitato a lungo nella compagnia di teatro sensoriale Impatto Teatro, Roma e nei Carri Ermetici.

GISELDA “ZELDA” PALOMBI (Autore, regista, “Morte”, “Lodovica”)

Inizia prestissimo a frequentare corsi di teatro, ha preso lezioni e frequentato stage (Nino Bernardini, Alberto di Stasio), ha recitato in diversi cortometraggi, ha lavorato a lungo gratis come giornalista, curatrice, editor. Nel frattempo si occupa di musica, salendo sul palco con varie band e occasionalmente anche con alcuni nomi conosciuti. Poi l’incontro con Dario Fo e Franca Rame, con cui collabora prima occasionalmente, e poi entrando nell’entourage. Con loro si occupa di ricerche, collabora alla stesura, editing, traduzioni dialettali dei testi. Partecipa a diversi spettacoli, recita in pubblico un paio di monologhi del Maestro Fo e nel frattempo si occupa anche di fotografia, pubblicando su alcune testate nazionali. Pratica arti marziali da molti anni, ha studiato chitarra per 6 anni.

VINCENZO NOTARO (“Alberico Degli Alabranchi”)

Nato nel ’79 in provincia di Napoli e cresciuto a latina, si è laureato al DAMS a Bologna, dove ha frequentato corsi di teatro, stage di cinema e alcuni cortometraggi come attore e come regista. Tornato a latina ha partecipato alla produzione di film, corti e documentari. Ha lavorato in RAI  e per la Catleya come video assist, collabora con la Daimon Production

JESSICA FABRIZI (aiuto regia, scenografa, costumista)

Ha una laurea in scenografia presso lo Ied, a questa affianca il diploma di luminotecnico. Ha affiancato con queste qualifiche Armando Punzo per il festival Volterra Teatro 2007. frequenta laboratori teatrali con il Matutateatro e con Gary Brachett – Living Theatre. Ha lavorato non-stop sia come scenografa che come light designer e operatore luci per diverse compagnie: Impatto Teatro (teatro sensoriale), Gary Bratchett (Resist Now), Matutateatro, Le Tracce, Lillo e Greg. Collabora come scenografa, aiuto regia, assistente al montaggio a diversi cortometraggi e documentari con Alessandro Morelli , Matutateatro, Rino Piccolo. Da qualche anno si occupa anche di didattica nelle scuole, curando laboratori di cinema a latina, un cortometraggio realizzato dai suoi allievi durante il corso è stato selezionato al “Sottodiciotto film festival” di Torino.
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